Studenti che difendono il proprio professore. Succede al liceo classico Carlo Rinaldini di Ancona dove la comunità studentesca ha indetto uno sciopero per mostrare vicinanza a Vittorio Sergi, il docente arrestato dalla Marina israeliana mentre si trovava a bordo di una delle imbarcazioni della missione umanitaria Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. La richiesta degli allievi è una soltanto: la sua immediata liberazione.
Intanto il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani, sono rientrati in Italia. Sono sbarcati, all’aeroporto di Fiumicino, da un volo di linea da Atene.
Il docente arrestato
La laurea in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti. Poi il dottorato e le missioni all’estero per aiutare gli ultimi. Sergi è originario di Senigallia e insegna filosofia e scienze umane nel liceo anconetano. C’è anche lui tra gli attivisti partiti per la Palestina. Non è l’unico marchigiano in viaggio, in quanto ci sono anche Maurizio Menghini, sempre di Senigallia, e Marco Montenovi di Ancona: i tre fanno parte del gruppo dei 30 italiani trasferiti, dopo il sequestro, nel porto israeliano di Ashdod, dal quale sono state diffuse le immagini dei prigionieri con le mani legate e la testa rivolta verso il basso.
L’attesa degli studenti
Non si hanno più notizie del professore e nell’istituto aumenta l’apprensione. Gli studenti sono stati in contatto con Sergi fino a pochi attimi prima dell’arresto. Ogni chiamata senza risposta alimenta le loro peggiori preoccupazioni. Da qui, l’idea del presidio. L’appuntamento è stato fissato all’inizio delle lezioni davanti i cancelli del liceo, dove gli studenti hanno invitato le persone a non entrare all’interno del plesso scolastico. Il presidente del comitato studentesco Teodoro Palpacelli ha fatto da portavoce per la comunità studentesca, parlando del docente come «un esempio per tutti».
Ma non ci sono solo le nuove generazioni. Allo sciopero ha partecipato anche la mamma di due studentesse allieve di Sergi, che ha commentato ai microfoni dei cronisti che «quello che Israele sta facendo alla Flotilla, che sta portando avanti un’azione pacifica, è del tutto illegale. Momenti di protesta come questo sono importantissimi». Il presidio è durato circa due ore. Poi i manifestanti si sono spostati al parco della Cittadella per un’assemblea pubblica.

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