La prossima stagione del Teatro alla Scala sarà caratterizzata da «titoli del grande repertorio», come ha detto il sovrintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina, presentando il programma del 2026-2027, con 13 titoli di opera, 7 di balletto e 7 concerti, che aprirà il 7 dicembre con l’Otello di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Myung-Whun Chung, dal 1° gennaio 2027 nuovo direttore musicale della Scala, al posto di Riccardo Chailly.
L’«Otello» d Verdi per il 7 dicembre
«Otello è un titolo che evoca grandi sfide nel passato ed è un po’ un segno per questa stagione, caratterizzata da un buon equilibrio tra grandi maestri ormai di casa alla Scala e giovani emergenti», ha aggiunto Ortombina, ricordando che su 13 titoli d’opera tre saranno quelli mai eseguiti a Milano, quattro i debutti direttoriali e altrettanti quelli registici, a cui si aggiungono molte nuove voci.
Sfide artistiche e sfide quotidiane, per mantenere la qualità e il prestigio internazionale del più grande teatro lirico italiano: «La sfida più grande è quella del lavoro di ogni giorno, e dal lavoro di ogni giorno emergono i risultati che fanno crescere tutti attorno a un’idea, attorno alla musica, ora anche con un nuovo direttore musicale».
Nuovo direttore musicale
Il maestro Myung-Whun Chung rafforza con questo nuovo incarico il lungo rapporto con l’orchestra, il coro e anche il pubblico della Scala, di cui dal 2023 è anche direttore emerito della Filarmonica.
Tra le sfide di questa e delle prossime stagioni, come anticipato ieri dal Sole 24 Ore in una intervista al sovrintendente, c’è quella di rendere la Scala sempre più accessibile e inclusiva, anche sul fronte dei prezzi.











