«See-3PO è un’opportunità che consentirà alle nostre persone di potersi dedicare maggiormente ad attività a maggiore valore aggiunto», ci dice il presidente e ceo globale di Bausch + Lomb, Brent Saunders, subito dopo aver stretto la mano del robotino umanoide che farà il proprio ingresso nel gruppo dalla porta del sito di Macherio (Monza Brianza). Qui, ieri, Saunders ha annunciato un importante investimento per raddoppiare la produzione e ha incontrato i lavoratori nella town hall. La riunione globale svoltasi per la prima volta in un sito produttivo è diventata anche l’occasione in cui 3mila dei 13mila lavoratori della multinazionale americana hanno deciso il nome del loro nuovo “collega”, ispirandosi all’androide di Star wars.
«A Macherio – racconta il manager americano – abbiamo trovato un ecosistema molto favorevole per investire, grazie alla profonda competenza tecnica, all’eccellenza produttiva e a una solida cultura dell’innovazione, ma anche al sostegno della politica locale e alla rete di relazioni con le scuole e le università. Faremo un investimento di 33 milioni di dollari, ossia oltre 28 milioni di euro, per l’ampliamento del sito, che si aggiungono ai 10 milioni di dollari, oltre 8,6 milioni di euro, già investiti negli ultimi cinque anni. Entro il 2031 sono previsti ulteriori investimenti che aumenteranno significativamente l’impatto economico dell’Italia». Quasi a rassicurare sulla compatibilità tra AI, umanoidi e lavoro umano, Saunders spiega che questo investimento «aumenterà l’occupazione: creeremo 50 nuovi posti di lavoro, con un incremento di quasi il 50% dei dipendenti del sito che oggi sono 100. Se consideriamo anche l’indotto allora i nuovi posti diventeranno 100».
Nell’universo globale della multinazionale americana, basata a Bridgewater, nel New Jersey, che produce prodotti che aiutano le persone a vedere meglio, dai liquidi per prodotti sterili per la manutenzione di lenti a contatto e di prodotti per la salute dell’occhio come le lacrime artificiali, l’Italia ha un ruolo sempre più strategico: «È da tempo una parte importante della presenza globale di Bausch + Lomb. I nostri continui investimenti riflettono la fiducia non solo nel talento e nelle capacità della regione, ma anche nel ruolo cruciale che l’Italia continuerà a svolgere nell’aiutarci a servire pazienti e clienti in tutto il mondo – afferma Saunders -.
Macherio è in una traiettoria di crescita a lungo termine e passerà dall’essere un sito che serve l’Europa ad essere un sito che serve tutto il mondo, rafforzando così la nostra catena di fornitura globale, accelerando l’innovazione grazie ai nuovi laboratori per la ricerca e sviluppo che verranno aperti qui». La peculiarità del sito è quella di essere stato concepito «per avere una produzione sterile avanzata con aree conformi allo standard EU Annex 1 con tre nuove linee di riempimento sterile per prodotti da 10 ml fino a 500 ml – spiega il presidente e ad per l’Italia, Vincenzo Abruscato -. Avrà inoltre una importante capacità di ricerca & sviluppo con laboratori chimici e biologici e una linea pilota per il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di nuovi prodotti. Sul fronte produttivo l’investimento consentirà un raddoppio, portando, a regime, nel 2030, la produzione a 60 milioni di flaconi all’anno, dagli attuali 30 milioni».
La multinazionale a livello globale ha un giro d’affari di 5 miliardi di euro e 13mila dipendenti. È presente in 100 Paesi, ha 400 prodotti che escono da 23 siti produttivi in 10 Paesi, tra cui quello di Macherio, in Italia, dove è presente dal 1972. «Nel nostro Paese la società ha 250 dipendenti tra l’headquarter di Vimodrone e il sito di Macherio e fa 140 milioni di dollari, ossia 127 milioni di euro di fatturato, in costante crescita: nel periodo 2021-2025 il giro d’affari è aumentato del 41% e solo 5 anni fa era sotto i 100 milioni di euro», dice Abruscato per descrivere la traiettoria di crescita dell’Italia che diventerà sempre più un hub strategico per Bausch + Lomb, grazie soprattutto all’ampliamento del nuovo sito e ai laboratori di ricerca e sviluppo che saranno sempre più anche in Italia. A livello globale Bausch + Lomb sfrutta il metodo dell’open innovation e fa consistenti investimenti in ricerca e sviluppo dove nel 2025 ha speso 340 milioni di dollari. Al momento ha 60 progetti in rampa di lancio e oltre mille persone che ci lavorano.












