È il comparto navale a rappresentare il principale potenziale di crescita del mercato Gnl, sostenuto dallo sviluppo infrastrutturale in corso e dalle nuove linee guida per il bunkeraggio: le prime operazioni di rifornimento ship-to-ship sono partite nel 2025. Per contro, il settore dell’autotrazione segna una fase di rallentamento e quello industriale è in crescita costante ma con un impatto sul mercato totale del gas naturale liquefatto che «rimane poco significativo». A metterlo in risalto è il report 2025 sul comparto, realizzato da Bip (Business integration partners) per conto di Assogasliquidi-Federchimica, che sarà presentato domani a Roma.
Lo studio traccia, tra l’altro, diversi scenari di sviluppo del mercato e certifica che, in quello più ottimistico, il Gnl navale può diventare il principale driver della domanda, fino a raggiungere circa 190 chilotonnellate l’anno nel 2028; che contribuirebbero, in modo deciso, a portare la crescita dei consumi di Gnl, in Italia, a complessive 460 chilotonnellate per anno, pari al doppio rispetto al 2025, sempre nello scenario più ottimistico, cioè nel caso i cui, sostengono i vertici dell’associazione, venissero adottate misure strutturali di sostegno alla domanda (come incentivi all’acquisto dei mezzi, crediti d’imposta sul consumo di Gnl e Bio-Gnl e riduzione di pedaggi e bollo). Anche nell’ipotesi maggiormente ribassista, comunque, si legge nel report, «la contrazione dell’autotrazione» sarebbe «compensata dalla crescita del navale (+31% in tre anni)». Insomma, secondo l’associazione, «tutti gli scenari analizzati evidenziano una forte crescita del mercato del bunkeraggio navale a Gnl, mentre il comparto dell’autotrazione presenta maggiori elementi di incertezza».
Cimenti: «Si rileva stabilizzazione dei consumi»
«I dati Bip – commenta Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi – rilevano una stabilizzazione dei consumi, sebbene si registrino una significativa crescita nel settore industriale e prospettive eccellenti nel navale. Il comparto del trasporto stradale risulta, invece, stabile sui consumi dell’anno precedente ma con un trend di crescita rallentato, nonostante le prospettive di sviluppo di assoluto rilievo».
Complessivamente, riporta lo studio, il mercato italiano del Gnl si è attestato, nel 2025, su circa 231mila tonnellate di consumi complessivi, segnando una crescita dell’11% rispetto al 2024. Il comparto dell’autotrazione continua ad avere il ruolo principale, con circa il 75% dei consumi complessivi, ma registra un rallentamento nella crescita (+3%), legato a dinamiche di rinnovo delle flotte e fine vita dei veicoli esistenti. Nel corso del 2025, le immatricolazioni di veicoli industriali a Gnl sono arrivate a 326 unità, mentre i mezzi immatricolati in Italia sono 4.202 (5.400 il parco circolante). I punti vendita di carburante sono saliti a 180 (+3%).
Il comparto industriale conferma «una traiettoria espansiva», con consumi pari a circa 50 chilotonellate (+22%) e stabilimenti alimentati a Gnl in salita del 16% nel 2025 (da 67 a 78). Sul fronte marittimo, poi, a fine 2025 operavano tre unità per il rifornimento di Gnl ad altre navi; una quarta è divenuta operativa nel 2026. Inoltre, cresce la flotta a Gnl nei mari italiani (traghetti, crociere e cargo) e a livello globale: le unità così alimentate erano 894 nel 2025, con prospettive di superare le 1.600 entro il 2030.


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