Treccani chiude ufficialmente il dossier Lattes e accelera sulla scolastica. Al deal le parti stavano lavorando da un anno e mezzo. Prima ancora Lattes, come verificato documentalmente e riportato dal Sole 24 Ore, è stata in trattative con Mondadori nella prima parte del 2024.
L’operazione, completata nel fine settimana a quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, porta la storica casa editrice torinese, fondata nel 1893, dentro una nuova compagine in cui l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana avrà il 60% e Stamperia Artistica Nazionale il restante 40 per cento. Esce di scena la famiglia Lattes.
La governance riflette il nuovo assetto. Alla presidenza siederà Simone Silvi, manager di area Treccani, mentre il ruolo di amministratore delegato sarà affidato ad Alberto Ansaldi. Per Treccani non è una mossa isolata, ma un altro tassello nel rafforzamento nell’education, comparto fra i più dinamici dell’editoria italiana come dimostra, da ultimo, anche l’acquisizione da parte di Mondadori della scolastica di Hoepli.
Lattes porta in dote un marchio storico e un presidio riconosciuto nella secondaria di primo grado. Nel 2024 aveva realizzato un valore della produzione di 7,6 milioni, ma i conti avevano reso necessario un riassetto prima del cambio di controllo. Il negoziato si era in qualche modo inceppato sulle garanzie legate alla copertura dell’esposizione verso le banche. Il closing chiude quella fase e consente di guardare alla parte industriale.
La scelta di Treccani va letta dentro un mercato dell’education che – secondo i dati Aie riportati nel bilancio Mondadori 2025 – vede il gruppo di Segrate al primo posto con il 32,5%, seguito da Zanichelli con il 25,6%, Sanoma con il 13,1% e La Scuola con l’8%, mentre agli altri editori restava il 20,8 per cento. È in questo spazio che Treccani prova ad aumentare peso e riconoscibilità, dopo aver già portato al 100% Treccani Scuola e dopo l’alleanza con Feltrinelli Scuola.


-U63841337683PlB-1440x752@IlSole24Ore-Web.png?r=1170x507)






