Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Frodi sulle accise, sequestri per oltre un milione di euro nei confronti di una società torinese

Frodi sulle accise, sequestri per oltre un milione di euro nei confronti di una società torinese

Agosto 14, 2026
Lavoro: nel mondo 67 mln di giovani disoccupati, meno opportunità per l’IA

Lavoro: nel mondo 67 mln di giovani disoccupati, meno opportunità per l’IA

Agosto 14, 2026
Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Agosto 14, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » L’hamburger potrà continuare a essere vegano, ma la bistecca è solo di carne: la decisione a metà della Ue sul meat sounding
Stili di Vita

L’hamburger potrà continuare a essere vegano, ma la bistecca è solo di carne: la decisione a metà della Ue sul meat sounding

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 17, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
L’hamburger potrà continuare a essere vegano, ma la bistecca è solo di carne: la decisione a metà della Ue sul meat sounding

È il risultato dell’accordo tra Consiglio, Commissione e Parlamento Ue all’interno della più ampia riforma del regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm) proposta «per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera».

L’intesa ”tutela” i termini manzo, vitello, maiale, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca, agnello, montone, ovino, caprino, coscia, filetto, controfiletto, fianco, lombo, bistecca, costine, spalla, stinco, braciola, ala, petto, fegato, coscia, petto, costata, T-bone, scamone e pancetta. «Tali termini sono riservati esclusivamente ai prodotti a base di carne e non possono quindi essere utilizzati per prodotti che non contengono carne, come ad esempio quelli ottenuti da colture cellulari», precisa una nota del Consiglio.
Ecco l’elenco in inglese dei nomi vietati: Beef; Veal; Pork; Poultry; Chicken; Turkey; Duck; Goose; Lamb; Mutton; Ovine; Goat; Drumstick; Tenderloin; Sirloin; Flank; Loin; Ribs; Shoulder; Shank; Chop; Wing; Breast; Thigh; Brisket; Ribeye; T-bone; Rump; Bacon; Steak; Liver.

I colegislatori hanno concordato di concedere ai produttori tre anni di tempo per esaurire le scorte e adeguarsi alle nuove norme dopo l’entrata in vigore. I dettagli tecnici del testo comunque debbono essere ancora definiti, poi il testo passerà al voto del Consiglio Agricoltura e Pesca, con i ministri degli Stati membri, e a un voto finale nella plenaria del Parlamento.

Le reazioni contrastanti

«È un successo dell’Italia che vede riconosciuto a livello europeo il proprio modello agroalimentare. E poi l’Ue ha deciso di fare propria una norma che già vale in Italia per dare più forza nelle contrattazioni ai nostri agricoltori. Una su tutte è la previsione di una clausola di revisione per i contratti superiori ai sei mesi nella fornitura di materie prime: i nostri agricoltori potranno chiedere, in tutti gli Stati dell’Ue, l’inserimento di una clausola di rinegoziazione per adeguare il prezzo di vendita dei loro prodotti all’andamento del mercato. È un passo decisivo per vedere riconosciuto il giusto valore e il giusto reddito ai nostri agricoltori», ha dichiarato in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Soddisfazione per la decisione è stata espressa anche dal Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria: «Questa scelta è un risultato di buon senso che premia la trasparenza dei prodotti a base vegetale, a partire dalle denominazioni attuali e dalle loro etichette. La versione approvata della legge, pur limitando l’uso di alcuni termini, non esclude denominazioni come ’burger’, ’salsiccia’ o ’polpette’ per i prodotti a base vegetale, evitando sia di penalizzare chi da anni sceglie questi prodotti che di creare confusione fra consumatori attenti e consapevoli. È stato compreso chiaramente che, tali denominazioni, sono riferite a una forma del prodotto e a una loro lavorazione, non al contenuto, e questo è sicuramente positivo. Le marche di prodotti a base vegetali aderenti a Unione Italiana Food comunicano i propri prodotti con modalità e denominazioni chiare, auto esplicative, nel pieno rispetto delle norme, con etichette che permettono al consumatore di reperire e scegliere facilmente sugli scaffali, senza rischi di confusione, i prodotti che vogliono portare in tavola. Continueremo a lavorare per un’alimentazione innovativa, sostenibile e gustosa».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Qualche idea dove mangiare sulle Dolomiti e dintorni: dai masi alla cucina d’autore

Qualche idea dove mangiare sulle Dolomiti e dintorni: dai masi alla cucina d’autore

Gli step per una longevity consapevole

Gli step per una longevity consapevole

I neo gourmand, la novità dei profumi

I neo gourmand, la novità dei profumi

I capelli per l’estate, naturali e protetti

I capelli per l’estate, naturali e protetti

Sovraccarico mentale, strategie e rituali per ritrovare la calma

Sovraccarico mentale, strategie e rituali per ritrovare la calma

Franco Moschino in mostra al Forte di Bard di Aosta

Franco Moschino in mostra al Forte di Bard di Aosta

Spirits, i distributori: il cambio dei consumi colpisce le quantità vendute, ma ci sono segnali positivi

Spirits, i distributori: il cambio dei consumi colpisce le quantità vendute, ma ci sono segnali positivi

Mostra e shop-in-shop a Copenaghen per C.P. Company

Mostra e shop-in-shop a Copenaghen per C.P. Company

Effetto Matthieu Blazy sul primo semestre di Chanel: i ricavi salgono del 16%

Effetto Matthieu Blazy sul primo semestre di Chanel: i ricavi salgono del 16%

Articoli Principali

Lavoro: nel mondo 67 mln di giovani disoccupati, meno opportunità per l’IA

Lavoro: nel mondo 67 mln di giovani disoccupati, meno opportunità per l’IA

Agosto 14, 2026
Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Agosto 14, 2026
Regno Unito, Farage riconquista seggio in Parlamento

Regno Unito, Farage riconquista seggio in Parlamento

Agosto 14, 2026
Borse deboli in chiusura, risale il petrolio

Borse deboli in chiusura, risale il petrolio

Agosto 14, 2026

Ultime Notizie

Ferrero, nuova acquisizione negli Usa, la granola Purely Elizabeth entra nel Gruppo

Ferrero, nuova acquisizione negli Usa, la granola Purely Elizabeth entra nel Gruppo

Agosto 14, 2026
Etna, aeroporto di Comiso chiuso fino alle ore 18 del 14 agosto. Catania fino alle 2 di Ferragosto

Etna, aeroporto di Comiso chiuso fino alle ore 18 del 14 agosto. Catania fino alle 2 di Ferragosto

Agosto 14, 2026
Ue, Meloni: proposta Ets non ci soddisfa, fronte comune in Ue su cambio passo

Ue, Meloni: proposta Ets non ci soddisfa, fronte comune in Ue su cambio passo

Agosto 14, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.