L’edizione 2026 di Europe’s 50 Best Bars (vinta dal Line di Atene) conferma il posizionamento dell’Italia tra le piazze più rilevanti del panorama europeo della mixology, con una presenza articolata su più città e un consolidamento delle insegne già affermate. Il dato complessivo evidenzia una crescita più qualitativa che numerica, in linea con una fase di maturazione del settore. L’Italia, in sostanza, è un Paese dove si bere molto bene. Sono infatti ben 9 le insegne in classifica, un risultato che non ha nessun altra nazione europea.
La rappresentanza italiana si conferma distribuita principalmente tra Milano, Roma e Firenze, con un progressivo allargamento della mappa verso nuove città emergenti. Milano si mantiene come principale hub nazionale, sia per numero di insegne presenti sia per continuità di posizionamento nelle classifiche internazionali. Roma conferma una presenza stabile, mentre Firenze consolida il proprio ruolo nel segmento dell’hospitality contemporanea, contribuendo alla diversificazione geografica dell’offerta italiana.
Milano da bere, la regina della miscelazione
Milano si conferma il principale polo italiano della mixology europea. In particolare, realtà come Moebius Milano mantengono una posizione di rilievo nel panorama internazionale, segnalando una fase di consolidamento piuttosto che di espansione, in sesta posizione. Camparino in Galleria, storica insegna milanese, raggiunge il 18 esimo, mentre lo speak easy 1930 capitanato da Benjamin Cavagna e Flavio Angiolillo. Al 49 esimo anche il cocktail bar Rita, di Edoardo Nono e Chiara Buzzi, già segnalato come Best Discover lo scorso anno. Rispetto alla classifica 2025, il posizionamento complessivo della città evidenzia una maggiore stabilità delle insegne di vertice, con un rafforzamento della capacità di mantenere performance costanti nel tempo all’interno del circuito europeo.
Roma: stabilità e continuità progettuale
Roma conferma la propria presenza nella classifica, sostenuta da concept ormai consolidati nel panorama internazionale, tra cui Freni e Frizioni al 31esimo posto e Drink Kong, che continua a rappresentare uno degli esempi più riconoscibili di bar design e proposta mixologica italiana al 32esimo posto. Il confronto con l’anno precedente evidenzia una dinamica di stabilizzazione: la città mantiene la propria posizione nel ranking europeo senza variazioni strutturali significative, segnalando una fase di maturità del mercato locale.
Firenze e l’emergere di nuovi poli urbani
Firenze conferma il proprio percorso di crescita nel segmento della mixology contemporanea, contribuendo a un progressivo decentramento dell’offerta rispetto ai tradizionali poli di Milano e Roma. Il fenomeno si inserisce in una più ampia tendenza europea di diffusione geografica dei bar di alta gamma, non più concentrati esclusivamente nelle capitali economiche. Locale è infatti al 21esimo posto in classifica europea. Sale Gucci Giardino al 29esimo dopo essere entrato in lista lo scorso anno. Napoli si difende bene con L’Antiquario che conquista la 28esima posizione.











