Il corrispondente della Rai ci porta in un locale del centro di Tokyo dove chi è impossibilitato a muoversi e a svolgere in presenza il proprio lavoro può farlo attraverso dei robot, non gestiti da intelligenza artificiale ma coordinati dalle persone malate. Scopriamo tra le altre la storia di Machun che, quando ha scoperto di avere la sclerosi multipla, pensava di non poter più lavorare: e invece è lei che, dal letto della sua abitazione, dirige i simpatici robot che così diventano molto di più di quello che sembra a una prima occhiata.
Viaggio nel cuore di Tokyo, dove la tecnologia abbatte le barriere
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