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Home » Stare seduti a lungo, senza interruzioni, aumenta il rischio di tumori. Ecco le contromisure
Salute

Stare seduti a lungo, senza interruzioni, aumenta il rischio di tumori. Ecco le contromisure

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 7, 20263 min di lettura
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Stare seduti a lungo, senza interruzioni, aumenta il rischio di tumori. Ecco le contromisure

La sedentarietà – prolungata e ininterrotta – è associata a un rischio più elevato di morte per cancro rispetto a una stessa quantità di tempo complessiva trascorsa seduti, ma distribuita in sessioni brevi intervallate da movimenti, anche minimi. La variabile determinante, in altre parole, non è la quantità totale di inattività giornaliera, ma la sua struttura: blocchi continui superiori a trenta minuti producono effetti fisiologici diversi e più dannosi rispetto a periodi equivalenti ma frammentati. A confermarlo, con una delle analisi più ampie mai condotte sul tema, è uno studio da poco pubblicato su PLOS Medicine e condotto da ricercatori dell’Università di Glasgow, in Scozia, che hanno seguito oltre 90mila partecipanti per (mediamente) oltre 12 anni, attraverso dispositivi indossabili. Il risultato è netto: ogni ora aggiuntiva di sedentarietà prolungata nell’arco della giornata corrisponde a un aumento del 9%-10% del rischio di mortalità oncologica, con un effetto che si accumula progressivamente.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le basi biologiche e gli esiti oncologici

I tipi di tumore associati alla sedentarietà prolungata coprono un ampio spettro: a rischio più elevato sono esofago, rene, fegato, colon-retto, polmone, prostata e seno, insieme ai tumori correlati all’obesità e al diabete di tipo 2. Questo secondo gruppo è molto rilevante dal punto di vista dei meccanismi biologici, perché suggerisce che l’inattività prolungata agisce attraverso alterazioni metaboliche sistemiche – resistenza all’insulina, infiammazione cronica di basso grado, variazioni nei livelli ormonali – che rappresentano fattori di rischio oncologico ben documentati.

Quando il corpo rimane fermo per lunghi periodi senza interruzioni, la regolazione glicemica si deteriora, i livelli di marcatori infiammatori aumentano e la capacità di smaltimento metabolica rallenta, creando un ambiente fisiologico che favorisce la proliferazione cellulare anomala. Si tratta di esposizioni cumulative che si stratificano nel tempo, il che spiega perché seguire il trend per oltre dieci anni sia determinante.

Arrivano nuove buone abitudini

Sul piano delle implicazioni pratiche, il dato più rilevante riguarda la soglia di movimento sufficiente a ridurre il rischio. Sostituire un’ora al giorno di sedentarietà prolungata con attività fisica leggera (come lavare i piatti, riordinare o stirare) è associato a una riduzione del 12% del rischio di morte per cancro. Sostituire trenta minuti di inattività con trenta minuti di camminata a passo medio porta a una riduzione dell’8%, mentre cinque minuti di attività vigorosa al posto di cinque minuti di inattività abbassano il rischio del 22%. Questi numeri mettono in discussione l’impostazione prevalente delle linee guida internazionali sull’attività fisica, costruite attorno al concetto di esercizio moderato o intenso per almeno 150 minuti settimanali, e aprono a una prospettiva strutturalmente diversa: frammentare sistematicamente il tempo seduto con gesti già presenti nella routine quotidiana risulta una strategia protettiva accessibile a chiunque, indipendentemente dall’età o dalla condizione fisica.

I dati dello studio rendono difficile ignorare un’abitudine molto diffusa: chi pratica sport regolarmente ma trascorre il resto della giornata seduto in blocchi prolungati potrebbe non essere protetto quanto chi non si allena in modo intenso, però interrompe spesso la sedentarietà. L’esercizio strutturato e la frammentazione dell’inattività sembrano essere variabili parzialmente indipendenti nel determinare il rischio oncologico, il che mette in discussione l’idea, molto diffusa, che un’ora di attività fisica intensa ne possa compensare otto alla scrivania.

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