“Fibermaxxing is the new high protein?” I segnali ci sono tutti: questo hashtag dedicato all’alimentazione ricca di fibre vola su TikTok e Instagram mentre l’indicazione in etichetta che un alimento è ricco di fibre influenza le scelte del 20% dei consumatori contro il 13% che si fa guidare dall’alto apporto di proteine, rivela YouGov.
Il ruolo delle fibre nel promuovere la salute fisica e mentale e la longevità sta trainando il mercato dei prodotti ricchi in fibre, che oggi Mondor Intelligence stima intorno ai 10,7 miliardi di dollari e che supererà i 19,7 miliardi entro il 2034. Dietro questa significativa crescita c’è soprattutto l’effetto della “democratizzazione” dei farmaci GLP-1 per il controllo del peso (come Ozempic, Wegovy e Mounjaro) che inducono a preferire gli alimenti ricchi in fibre per gestire la sazietà e migliorare la salute intestinale, cambiando così la composizione del carrello alla spesa.
L’approccio facile e veloce alla gestione del peso garantito da questi farmaci ha già iniziato a mostrare il suo impatto sul largo consumo, visto che il GLP-1 user in Europa (7% delle famiglie) rappresentano un potenziale di spesa di circa 70 miliardi di euro, stima YougGov. In Italia questi farmaci sono entrati già in un milione di famiglie, che in sei mesi hanno speso 2,3 miliardi di euro nel largo consumo. Considerando l’alto tasso di consumatori che prevedono di iniziare a utilizzarli nei prossimi sei mesi, la base utenti di GLP-1 potrebbe raddoppiare nel breve periodo, delineando una forte dinamica di crescita della domanda.
L’industria alimentare (e anche alcuni retailer, come Sainsbury’s) hanno già colto questa tendenza, come attesta l’aumento del numero di cibi e bevande sulle cui etichette è segnalato l’alto apporto di fibre. In Italia il claim “fibre” è presente su oltre 4.400 prodotti, che nel 2025 hanno aumentato le vendite di circa il 2,5% sia a volume che a valore, superando gli 1,7 miliardi di sell-out, rivela la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.
La crescita di questo paniere, ben superiore alla media del grocery (+0,7% a volume e +1,6% a valore) è dettata dall’ampliamento dell’offerta: ai già consolidati cereali per la colazione, vegetali surgelati, yogurt funzionale, cracker e biscotti salutistici si sono aggiunti nuovi prodotti anche nel mondo della pasta, dei cereali in chicchi e dei sostitutivi del pane.










