L’inchiesta della Procura di Napoli e del Nucleo valutario della Guardia di finanza coinvolge 16 società del commercio di materiali ferrosi. Contestato un giro di fatture per oltre 100 milioni, mentre 134 milioni sarebbero stati trasferiti su conti esteri. Le indagini partite dai movimenti anomali di un acconciatore napoletano
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