La stagione estiva entra nel vivo e si intensificano i controlli della Guardia di finanza sulle strutture che ogni anno, in questo periodo, accolgono fiumi di turisti da tutto il paese. Nel Salento, il Comando provinciale di Lecce ha effettuato ispezioni in decine di appartamenti smascherando numerose “case pollaio” che ospitavano quantità di persone abbondantemente superiori ai limiti di legge. Le Forze dell’ordine hanno portato alla luce anche altre irregolarità, dall’impiego di garage a uso abitativo fino alla mancata comunicazione alla Questura delle persone alloggiate, passando per violazioni dell’obbligo di esposizione del Cin.
Il sovraffollamento
Una maxi-operazione che ha visto i militari della compagnia di Gallipoli collaborare con la Polizia locale ha portato all’ispezione di 70 appartamenti nei quartieri balneari di Baia verde e Lido San Giovanni, riscontrando la presenza di 480 turisti – di cui 123 minori – che pagavano canoni dai 2mila ai 5mila euro a settimana.
Dai controlli è emerso che le strutture davano ospitalità a 100 persone in eccedenza rispetto ai limiti di legge, per un totale di 27 violazioni dell’ordinanza emessa a giugno 2026 dal sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano. Il provvedimento regola la densità abitativa delle unità abitative stabilendo dei limiti sulla base della metratura quadrata, per arginare il problema delle “case pollaio” e tutelare la salute delle persone, l’igiene pubblica e la sicurezza urbana.
In un caso, le Forze dell’ordine hanno trovato 17 ragazzi, di cui undici minorenni, in un appartamento dove potevano essere ospitate massimo nove persone.
Le sanzioni
I locatori dovranno pagare da multe che ammontano a un totale di oltre 48mila euro. L’ordinanza sindacale prevede infatti sanzioni da 480 euro per ogni persona trovata in eccedenza, oltre all’immediato ripristino del numero legale di inquilini tramite lo sgombero coatto e l’allontanamento istantaneo delle persone in sovrannumero.








