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Home » Codice della strada, rischio beffa per i noleggi auto: multe a carico se gli stranieri non pagano
Notizia

Codice della strada, rischio beffa per i noleggi auto: multe a carico se gli stranieri non pagano

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 15, 20263 min di lettura
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Codice della strada, rischio beffa per i noleggi auto: multe a carico se gli stranieri non pagano

Il rischio è quello di creare una zona franca per gli automobilisti stranieri che in Italia commettono infrazioni al Codice della strada con impatti negativi in termini di sicurezza sulla circolazione e di carico burocratico sulle aziende del noleggio auto. A lanciare l’allarme è Aniasa (l’associazione che rappresenta in Confindustria i servizi di mobilità) nelle osservazioni presentate al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) nella consultazione sulla revisione del Codice della strada. In particolare l’associazione chiede di eliminare la previsione che, in caso di mancato pagamento di una sanzione da parte di un locatario residente all’estero, trasferisce l’obbligo sul proprietario del veicolo, quindi sulla società di noleggio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le conseguenze del mancato pagamento

Come spiega una nota di Aniasa, la proposta di riforma del Codice conferma il principio secondo cui, in caso di violazione commessa con un veicolo a noleggio, è il locatario, cioè chi dispone materialmente e giuridicamente del mezzo, a essere responsabile della sanzione. Ma l’associazione critica il passaggio successivo, secondo cui in caso di mancato pagamento da parte di cliente residente all’estero, le amministrazioni possono rivalersi sulle società di noleggio. Secondo Aniasa, il principio che sancisce la responsabilità di chi è alla guida dell’auto deve valere indipendentemente dal Paese di residenza del conducente, nel pieno rispetto del principio costituzionale secondo il quale «la legge è uguale per tutti».

Il 43% delle violazioni per i veicoli a noleggio commesse da non residenti

In Italia ogni anno sono circa 3,5 milioni le contravvenzioni elevate nei confronti dei veicoli a noleggio, il 43% delle quali commesse da cittadini non residenti in Italia. Le principali infrazioni riguardano l’accesso a zone a traffico limitato (20%), il superamento dei limiti di velocità (15%) e la circolazione su corsie riservate a mezzi pubblici (3%), con una media complessiva di multe sulla flotta a noleggio inferiore a quella nazionale.

Folonari: no allo spostamento dell’onere

«Non si può trasformare una difficoltà amministrativa dello Stato in una responsabilità per l’impresa di noleggio – sottolinea il presidente Aniasa Italo Folonari –. Se un automobilista residente all’estero commette un’infrazione in Italia, deve essere messo nelle condizioni di pagare la sanzione e deve sapere che quella violazione avrà conseguenze effettive. Spostare sul proprietario del veicolo l’onere del mancato pagamento rischia invece di produrre l’effetto opposto: deresponsabilizzare il trasgressore e indebolire la funzione deterrente delle sanzioni. Si finirebbe per creare una sorta di “zona franca”’ per chi commette infrazioni e non paga, mentre le imprese di noleggio diventerebbero il soggetto chiamato a farsi carico delle inefficienze del sistema».

Più spazio allo scambio transfrontaliero di informazioni

Aniasa propone di superare la proposta di revisione della norma in tal senso, accelerare l’adeguamento dell’Italia alla direttiva Ue 2024/3237 sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale e di valutare, nell’ambito del recepimento, un sistema ministeriale centralizzato per la gestione e riscossione delle sanzioni, evitando di scaricare le inefficienze amministrative sulle imprese.

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