Si è spento all’età di 97 anni Vittorio Frescobaldi figura determinante del vino toscano e italiano. Nato a Firenze nel 1928 dopo gli studi in agraria ha assunto, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo la guida dell’azienda di famiglia aprendole, soprattutto nella seconda metà del ’900 la prospettiva dei mercati internazionali.
Una famiglia legata al vino fin dal Medioevo
Il marchese Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto (a cui aveva lasciato anni fa la guida dell’azienda di famiglia) e Diana. Apparteneva alla 31ma generazione di una famiglia che ha legato il proprio nome a quello del vino e dell’agricoltura fin dal Medioevo diventando nel tempo cantina fornitrice della corte reale d’Inghilterra, di pontefici e casate nobiliari a partire, ca vans dire, dai Medici di Firenze.
Sotto la sua gestione cresce la proiezione internazionale del vino
È sotto la sua gestione che la Marchesi Frescobaldi realizza una fetta rilevante del proprio sviluppo imprenditoriale grazie soprattutto alla forte proiezione sui mercati esteri. Sono anni decisivi per il vino italiano in generale che accresce in maniera sostanziale il proprio orientamento alla qualità e vede sbarcare nelle cantine logiche manageriali.
È d’altro canto grazie a questi step e alla crescita dell’export che il vino italiano passa dall’essere un alimento legato al consumo interno a un prodotto di grande appeal all’estero e vero e proprio ambasciatore del made in Italy. Tutte fasi che hanno visto protagonista Vittorio Frescobaldi.
Nel 1995 la partnership con l’americano Robert Mondavi
Un altro segno della sua grande apertura internazionale è stata poi la joint venture, avviata nel 1995, con il produttore americano Robert Mondavi. Da quella partnership sono nate due delle etichette più celebri del vino made in Italy: Tenuta Luce a Montalcino e Ornellaia a Bolgheri.











