Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Inflazione a settembre balza al 4,2%. Pesa il caro carburanti

Inflazione a settembre balza al 4,2%. Pesa il caro carburanti

Settembre 30, 2026
Podcast: 18,5 milioni di ascoltatori e la scoperta passa dai social

Podcast: 18,5 milioni di ascoltatori e la scoperta passa dai social

Settembre 30, 2026
Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Settembre 30, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Alzheimer, le nuove terapie cambiano la cura ma serve un nuovo modello organizzativo
Notizia

Alzheimer, le nuove terapie cambiano la cura ma serve un nuovo modello organizzativo

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 8, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Alzheimer, le nuove terapie cambiano la cura ma serve un nuovo modello organizzativo

Per decenni i trattamenti della malattia di Alzheimer hanno avuto un obiettivo preciso: alleviare i sintomi senza riuscire a modificare il decorso della malattia. Oggi lo scenario sta cambiando: gli anticorpi monoclonali anti-amiloide, come lecanemab e donanemab, aprono una nuova fase nella cura della malattia, offrendo la possibilità di rallentarne la progressione nelle fasi iniziali.
Si tratta di una svolta scientifica destinata a cambiare la pratica clinica, ma è necessario riorganizzare il sistema sanitario affinché questi trattamenti siano davvero accessibili e sicuri.
Il professor Massimo Filippi, direttore dell’Unità di Neurologia, del Servizio di Neurofisiologia e dell’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, spiega come per la prima volta sia possibile intervenire sui meccanismi biologici della malattia e come il successo di questa innovazione dipenderà dalla capacità di costruire nuovi modelli assistenziali.
L’esperienza del centro CARD del San Raffaele
Il tema è al centro della Personal View pubblicata dal prof. Filippi su The Lancet Regional Health – Europe, che racconta l’esperienza del Centro Alzheimer e Patologie Correlate (CARD) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, tra i primi in Europa ad aver introdotto le nuove terapie anti-amiloide.
L’obiettivo non era solo usare nuovi farmaci, ma costruire un percorso di cura rinnovato per accompagnare il paziente dalla diagnosi fino al monitoraggio durante il trattamento. Un modello multidisciplinare che coinvolge neurologi, neuroradiologi, neuropsicologi, specialisti in medicina nucleare, farmacisti e personale infermieristico, per una presa in carico completa.
La selezione dei pazienti
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il percorso di selezione dei pazienti. L’iter inizia con un triage, anche tramite telemedicina, seguito da una valutazione approfondita che comprende test cognitivi, biomarcatori nel sangue e nel liquido cerebrospinale, risonanza magnetica, PET cerebrale e analisi genetiche.
L’obiettivo è individuare con maggiore precisione i pazienti che possono beneficiare della terapia, superando criteri troppo rigidi basati solo sui punteggi dei test cognitivi.
“La selezione dei pazienti deve basarsi su un insieme integrato di dati clinici, funzionali e biologici – sottolinea l’esperto -. Solo così è possibile offrire un trattamento realmente personalizzato, anche a chi presenta forme meno tipiche della malattia.”
La sicurezza passa dall’organizzazione
Le nuove terapie richiedono anche un sistema di controlli molto accurato. Gli anticorpi monoclonali possono essere associati alle cosiddette ARIA, alterazioni osservabili alla risonanza magnetica, generalmente gestibili se riconosciute tempestivamente.
Per questo, il monitoraggio è una componente essenziale del trattamento; servono controlli periodici, protocolli condivisi, accesso rapido agli esami diagnostici e una comunicazione costante tra ospedale, medici di medicina generale, specialisti, pazienti e caregiver.
La sicurezza non dipende solo dal farmaco, ma dall’esistenza di un’organizzazione capace di seguire il paziente lungo tutto il percorso.
Il valore della comunicazione
Accanto agli aspetti clinici emerge il ruolo della comunicazione. Le aspettative verso queste nuove cure sono comprensibilmente alte, ma è importante chiarire che non si tratta di farmaci in grado di curare l’Alzheimer.
L’obiettivo è rallentare la progressione della malattia, preservando il più a lungo possibile memoria, autonomia e qualità della vita. Un risultato significativo, se si considera che fino a pochi anni fa nessun trattamento poteva farlo.
Per questo, il dialogo continuo diventa parte integrante della cura, favorendo decisioni condivise e maggiore consapevolezza degli obiettivi terapeutici.
Una sfida che riguarda tutto il Paese
In Italia, i pazienti che soffrono di Alzheimer sono oltre 600 mila, un numero destinato ad aumentare.
L’introduzione delle nuove terapie rende, quindi, necessario ripensare l’organizzazione dell’assistenza. Reti tra i centri, accesso uniforme ai biomarcatori, formazione degli operatori e registri clinici saranno strumenti indispensabili per evitare che l’innovazione resti confinata a pochi ospedali altamente specializzati.
Una rivoluzione agli inizi
L’esperienza maturata dall’Ospedale San Raffaele di Milano dimostra che costruire un percorso rapido, multidisciplinare e personalizzato è possibile, ma rappresenta solo il primo passo di un cambiamento più ampio che dovrà coinvolgere l’intero Servizio Sanitario.
“Stiamo imparando che la vera innovazione non è solo farmacologica, ma anche organizzativa e culturale – conclude il prof. Filippi -. Per la prima volta possiamo intervenire sui meccanismi della malattia. Ora dobbiamo fare in modo che questa opportunità diventi concreta, equa e sostenibile per tutti.”
La rivoluzione nella cura dell’Alzheimer è iniziata. Perché produca risultati duraturi dovrà essere accompagnata da una trasformazione altrettanto profonda dei modelli di assistenza, mettendo al centro non solo il farmaco, ma l’intero percorso di cura.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Inflazione a settembre balza al 4,2%. Pesa il caro carburanti

Inflazione a settembre balza al 4,2%. Pesa il caro carburanti

Il Nord perde velocità al volante. A Roma meno viaggi, ma dieci minuti in più in auto

Il Nord perde velocità al volante. A Roma meno viaggi, ma dieci minuti in più in auto

Melonellum in Aula con l’incognita di due voti segreti, ma i leader già studiano le strategie

Melonellum in Aula con l’incognita di due voti segreti, ma i leader già studiano le strategie

Di Battista: «Mi hanno asportato un tumore, ora mi devo curare»

Di Battista: «Mi hanno asportato un tumore, ora mi devo curare»

Trovato morto in casa a Milano il vicedirettore di Libero Andrea Tempestini

Trovato morto in casa a Milano il vicedirettore di Libero Andrea Tempestini

Sigarette, nel 2027 fino a 25 centesimi in più a pacchetto

Sigarette, nel 2027 fino a 25 centesimi in più a pacchetto

Sciopero dei controllori di volo il 30 settembre: Ita Airways cancella il 29% dei collegamenti

Sciopero dei controllori di volo il 30 settembre: Ita Airways cancella il 29% dei collegamenti

San Michele, la Polizia celebra il Patrono a Milano: 1.200 studenti alla Scala

San Michele, la Polizia celebra il Patrono a Milano: 1.200 studenti alla Scala

Enel annuncia uno sconto del 50% sul prezzo dell’elettricità

Enel annuncia uno sconto del 50% sul prezzo dell’elettricità

Articoli Principali

Podcast: 18,5 milioni di ascoltatori e la scoperta passa dai social

Podcast: 18,5 milioni di ascoltatori e la scoperta passa dai social

Settembre 30, 2026
Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Settembre 30, 2026
Il Nord perde velocità al volante. A Roma meno viaggi, ma dieci minuti in più in auto

Il Nord perde velocità al volante. A Roma meno viaggi, ma dieci minuti in più in auto

Settembre 30, 2026
Borse caute in attesa dei dati sull’inflazione Usa, spread torna sotto i 100 punti base

Borse caute in attesa dei dati sull’inflazione Usa, spread torna sotto i 100 punti base

Settembre 30, 2026

Ultime Notizie

Patrik Jonsson (Eli Lilly): «Scienze della vita e terapie innovative. L’Italia investa sulla prevenzione»

Patrik Jonsson (Eli Lilly): «Scienze della vita e terapie innovative. L’Italia investa sulla prevenzione»

Settembre 30, 2026
Max Parisi, una raccolta fondi per il conduttore radiofonico: “Grazie a tutti”

Max Parisi, una raccolta fondi per il conduttore radiofonico: “Grazie a tutti”

Settembre 30, 2026
Melonellum in Aula con l’incognita di due voti segreti, ma i leader già studiano le strategie

Melonellum in Aula con l’incognita di due voti segreti, ma i leader già studiano le strategie

Settembre 30, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.