Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Sicurezza, i ritardi della destra non giovano alla sinistra

Sicurezza, i ritardi della destra non giovano alla sinistra

Febbraio 20, 2026
Ecco perché in ogni struttura sanitaria competitiva serve un Compliance Officer

Ecco perché in ogni struttura sanitaria competitiva serve un Compliance Officer

Febbraio 20, 2026
Decreto sicurezza, è giallo: da due settimane fermo alla Ragioneria

Decreto sicurezza, è giallo: da due settimane fermo alla Ragioneria

Febbraio 20, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Anteprime toscane, si cerca la ricetta anticrisi per i rossi tra promozione, riduzione delle rese e nuovi mercati
Stili di Vita

Anteprime toscane, si cerca la ricetta anticrisi per i rossi tra promozione, riduzione delle rese e nuovi mercati

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 20, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Anteprime toscane, si cerca la ricetta anticrisi per i rossi tra promozione, riduzione delle rese e nuovi mercati

La Toscana chiude la settimana delle “Anteprime” di gran parte dei suoi vini più conosciuti, dal Chianti al Morellino, dal Chianti Classico al Nobile di Montepulciano, con una certezza e qualche interrogativo. La certezza è che il mercato dei vini rossi “strutturati”, da sempre trainante per la regione, non tira più come in passato: non solo perché a livello internazionale ci sono tensioni di vario tipo, ma anche perché i gusti dei consumatori stanno cambiando.

È così che nel 2025, secondo le stime Ismea, l’export di vini toscani fermi Dop in bottiglia è sceso dell’8% in valore, passando da 1,2 a 1,1 miliardi di euro, a fronte di una sostanziale stabilità (+0,7%) dei volumi, registrando un andamento peggiore della media italiana (-2,1% in valore, +1,6% in volume).
La spiegazione più plausibile è che i produttori, preoccupati per la crescita delle giacenze in cantina, abbiano abbassato i prezzi per cercare di mantenere le quote di mercato. I dati delle fascette di Stato richieste per l’imbottigliamento (fonte Avito, l’associazione Vini Toscana Dop e Igp) indicano -3% nel 2025 rispetto all’anno precedente. «Si è aperto un 2026 che sarà ancora più difficile dell’anno passato», ha detto Andrea Rossi, presidente di Avito.

Gli interrogativi che emergono sono legati alle azioni da adottare per arginare le difficoltà. Regione e consorzi di tutela sono compatti nel puntare sulla promozione, sulle vendite dirette e sulla diversificazione dei mercati di sbocco. Il “marchio Tuscany” – uno dei pochi territori italiani del vino conosciuti a livello internazionale – dà un vantaggio strategico sul fronte della promozione, mentre i circa 15 milioni di turisti che ogni anno frequentano la regione, in gran parte interessati a visitare cantine e vigneti, aprono potenzialità di sviluppo per degustazioni e vendite dirette. Oggi nessuno ha stimato il peso di questo segmento sulle vendite totali di vino, ma è certo che la Toscana – grazie anche ai suoi 6mila agriturismi con 45mila posti letto – è tra i leader e può fare ancora meglio.

Sul fronte dei mercati, dopo la flessione 2025 registrata dai vini toscani in Canada (-22%), Germania (-8,5%), Regno Unito (-14,6%) e, in minor misura, negli Usa (-4%) – da valutare cosa cambierà sul fronte dazi dopo la bocciatura della Corte Suprema – ora gli occhi sono puntati , verso “nuovi” Paesi, dove la presenza è scarsa causa dazi e barriere tariffarie: «Guardiamo al Mercosur e all’India, abbiamo già in programma attività promozionali», ha detto Giovanni Manetti, presidente del Consorzio del Chianti Classico-Gallo Nero, che ha chiuso il 2025 con vendite a +2,6% in valore e +1,2% in volume, trainate da Usa e Canada e che parla di «denominazione in buona salute nonostante le acque agitate».

Alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali per reagire alle difficoltà è anche il vino Chianti: «L’India sarà uno dei mercati su cui investiremo con maggiore decisione», ha spiegato Giovanni Busi, presidente del consorzio del Chianti, che in gennaio è andato per la prima volta in Nigeria e che continua a lavorare in Sud America e nel Mercosur, oltre che in Asia.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Novel food, progetto di ricerca europeo per creare cibi proteici da funghi, batteri, insetti e alghe

Novel food, progetto di ricerca europeo per creare cibi proteici da funghi, batteri, insetti e alghe

Moncler chiude il 2025 a +3%. Ruffini: «Creiamo valore che dura nel tempo»

Moncler chiude il 2025 a +3%. Ruffini: «Creiamo valore che dura nel tempo»

Arance, si teme calo di offerta e rialzo dei prezzi dopo gli effetti del ciclone Harry

Arance, si teme calo di offerta e rialzo dei prezzi dopo gli effetti del ciclone Harry

Un fiume di pomodoro dall’Egitto mette a rischio la filiera italiana (da 5,5 miliardi)

Un fiume di pomodoro dall’Egitto mette a rischio la filiera italiana (da 5,5 miliardi)

La Piadineria apre il suo primo locale a New York, nel Flatiron Distric

La Piadineria apre il suo primo locale a New York, nel Flatiron Distric

Monini: rilanciare l’uliveto Italia senza pregiudizi su varietà e tecnologia

Monini: rilanciare l’uliveto Italia senza pregiudizi su varietà e tecnologia

Kiwi, ok al ritorno del fitostimolante Dormex contro il crollo di produzione

Kiwi, ok al ritorno del fitostimolante Dormex contro il crollo di produzione

Audemars Piguet si rinnova, dagli orologi alle boutique

Audemars Piguet si rinnova, dagli orologi alle boutique

Morellato, l’argento resta il cuore del marchio, che valuta altre acquisizioni

Morellato, l’argento resta il cuore del marchio, che valuta altre acquisizioni

Articoli Principali

Ecco perché in ogni struttura sanitaria competitiva serve un Compliance Officer

Ecco perché in ogni struttura sanitaria competitiva serve un Compliance Officer

Febbraio 20, 2026
Decreto sicurezza, è giallo: da due settimane fermo alla Ragioneria

Decreto sicurezza, è giallo: da due settimane fermo alla Ragioneria

Febbraio 20, 2026
Anteprime toscane, si cerca la ricetta anticrisi per i rossi tra promozione, riduzione delle rese e nuovi mercati

Anteprime toscane, si cerca la ricetta anticrisi per i rossi tra promozione, riduzione delle rese e nuovi mercati

Febbraio 20, 2026
“Amici e nemici” con dazi, Epstein e Sanremo 2026

“Amici e nemici” con dazi, Epstein e Sanremo 2026

Febbraio 20, 2026

Ultime Notizie

respinta la richiesta di grazia sportiva

respinta la richiesta di grazia sportiva

Febbraio 20, 2026
Confindustria Genova: «L’economia del territorio cresce»

Confindustria Genova: «L’economia del territorio cresce»

Febbraio 20, 2026
Ex Ilva, «il forno elettrico a Genova non serve»

Ex Ilva, «il forno elettrico a Genova non serve»

Febbraio 20, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.