Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Concorrenza, spinta sull’Rc auto e duello sul telemarketing

Concorrenza, spinta sull’Rc auto e duello sul telemarketing

Ottobre 1, 2026
Bianchedi lascia, il presidente Figc attacca

Bianchedi lascia, il presidente Figc attacca

Ottobre 1, 2026
Non è stato questo governo a riaprire i rapporti con l’Egitto

Non è stato questo governo a riaprire i rapporti con l’Egitto

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Apofruit, così il cambiamento climatico mette a rischio i buoni risultati del 2025
Stili di Vita

Apofruit, così il cambiamento climatico mette a rischio i buoni risultati del 2025

Sala StampaDi Sala StampaAgosto 25, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Apofruit, così il cambiamento climatico mette a rischio i buoni risultati del 2025

L’estate era partita sotto buoni auspici, con un mercato vivace per la frutta di stagione, come pesche, nettarine, albicocche e susine e, soprattutto, mirtilli. E con una domanda eccezionale di biologico, che in giugno ha fatto salire del 30% le vendite a valore e a volume della società specializzata Canova, presente in Italia, Spagna e Francia, e del 40% quelle di ViviToscano, che presidia il mercato del Centro-Sud Italia. Ma poi l’eccezionale e prolungata ondata di calore si è fatta sentire e ha messo sotto pressione gli oltre 2.600 soci di Apofruit distribuiti in tutta Italia, dal Trentino alla Calabria.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«I nostri produttori subiscono gli effetti del cambiamento climatico e ne sono molto preoccupati – spiega Mirco Zanotti, presidente di Apofruit Italia, che festeggia quest’anno il suo 65esimo anniversario – Dalla scarsità di acqua, anche al Nord, all’eccessivo calore, che ha ‘bruciato’ molti prodotti. Come il 20% delle mele Gala, la cui raccolta avviene in agosto e che potenzialmente saranno sempre più difficili da coltivare e, quindi, a rischio di espianti».

Il cambiamento climatico non incide solo sulla quantità e sulla qualità dei prodotti ma anche sull’organizzazione del lavoro, con la ridefinizione del calendario e degli orari di raccolta per evitare le ore troppo calde. La stessa necessità di adattamento emerge dagli investimenti. Le reti antigrandine, per esempio, vengono sempre più utilizzate anche come strumenti di protezione dall’irraggiamento solare, mentre la scelta varietale punta a individuare produzioni più adatte alle nuove condizioni climatiche. Uno scenario complesso che accresce la pressione sui produttori ortofrutticoli.

Le assemblee straordinarie indette in questi mesi da Apofruit per incontrate i soci conferitori hanno restituito una fotografia comune: il cambiamento climatico riguarda tutti, anche i territori del Nord considerati fino a pochi anni fa relativamente protetti. Ecco dunque che clima, acqua e disponibilità di manodopera stanno diventando variabili sempre più determinanti per la capacità di produrre valore delle imprese ortofrutticole e rappresentano grandi criticità anche per un colosso come Apofruit Italia, che ha archiviato un 2025 con un risultato positivo in termini di ricavi e redditività. Il fatturato è salito del 5%, toccando i 313 milioni di euro, mentre l’utile netto ha segnato un +52% rispetto al 2024, superando gli 1,3 milioni di euro. Il bilancio consolidato, che comprende le otto società controllate operative in Italia, Francia, Spagna e Portogallo, vede il Gruppo Apofruit superare per la prima volta i 401 milioni di euro di giro d’affari (+6%) ma con un utile netto dimezzato rispetto al 2024 (427mila euro).

Ma c’è un altro dato particolarmente significativo: la liquidazione record riconosciuta ai soci produttori che, a fronte di un aumento del 2,5% dei quantitativi conferiti, si sono visti riconoscere 147,5 milioni di euro, il 4,8% in più rispetto al 2024. La liquidazione delle produzioni invernali 2025 rappresenta in questo quadro un altro indicatore della capacità della cooperativa di creare valore: kiwi, mele, pere, agrumi, patate e cipolle hanno generato 80,51 milioni di euro, in aumento del 9,3% rispetto al 2024 a fronte di un +8% dei volumi conferiti, pari a 969mila quintali. Un elemento che si aggiunge agli 1,5 milioni di euro destinati al ripristino della capacità produttiva delle aziende agricole romagnole colpite dall’alluvione del 2023.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

In Europa produzione di patate in calo del 15%: patatine fritte a rischio?

In Europa produzione di patate in calo del 15%: patatine fritte a rischio?

BF, nella semestrale crescita del 43% del fatturato a 1,2 miliardi

BF, nella semestrale crescita del 43% del fatturato a 1,2 miliardi

Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Latte di bufala e derivati (come la Mozzarella campana Dop): nasce il Registro unico per la tracciabilità

Latte di bufala e derivati (come la Mozzarella campana Dop): nasce il Registro unico per la tracciabilità

Ferragamo ritrova forza e fascino, Scervino enfatizza l’artigianalità

Ferragamo ritrova forza e fascino, Scervino enfatizza l’artigianalità

Borletti Group acquisisce Pinalli e si rafforza nel beauty

Borletti Group acquisisce Pinalli e si rafforza nel beauty

Dolce&Gabbana, stravaganza siciliana oltre la tradizione

Dolce&Gabbana, stravaganza siciliana oltre la tradizione

Il beauty riscopre autenticità e imperfezione

Il beauty riscopre autenticità e imperfezione

Chanel,  Lucia Pieroni nuova creative makeup director

Chanel, Lucia Pieroni nuova creative makeup director

Articoli Principali

Bianchedi lascia, il presidente Figc attacca

Bianchedi lascia, il presidente Figc attacca

Ottobre 1, 2026
Non è stato questo governo a riaprire i rapporti con l’Egitto

Non è stato questo governo a riaprire i rapporti con l’Egitto

Ottobre 1, 2026
Mobilità connessa, presentate a Torino le demo del progetto europeo ENVELOPE

Mobilità connessa, presentate a Torino le demo del progetto europeo ENVELOPE

Ottobre 1, 2026
Legge elettorale, alla Camera la maggioranza supera lo scoglio delle pregiudiziali

Legge elettorale, alla Camera la maggioranza supera lo scoglio delle pregiudiziali

Ottobre 1, 2026

Ultime Notizie

Casa, Leo apre all’ecobonus al 65% per cappotti termici e pannelli solari

Casa, Leo apre all’ecobonus al 65% per cappotti termici e pannelli solari

Ottobre 1, 2026
Meloni inaugura la 66esima edizione del Salone nautico internazionale di Genova

Meloni inaugura la 66esima edizione del Salone nautico internazionale di Genova

Ottobre 1, 2026
Silicon Box, via libera di Invitalia all’investimento da 3,2 miliardi a Novara

Silicon Box, via libera di Invitalia all’investimento da 3,2 miliardi a Novara

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.