Il mercato delle auto elettriche in Italia è cresciuto nel corso del 2025 del 46,1%, portando il market share dei modelli Bev a quota 6,2% nell’anno, ancora lontano dalla media europea – 18,8% da gennaio a novembre 2025 secondo i dati Acea, quasi quattro punti in più rispetto al 2024 – ma in miglioramento rispetto al passato. Il mercato domestico resta uno dei più difficili per i modelli elettrici, tocca dunque ragionare su come accelerare non solo il rinnovo del parco auto circolante ma anche su come incrementare la percentuale di immatricolazioni di full electric.
Qualche suggestione arriva da Motus E, associazione a sostegno della mobilità elettrica che attraverso il suo presidente, Fabio Pressi, sollecita a valutare nuovi percorsi per sostenere in Italia la scelta dell’elettrico su strada. «Adesso bisogna pianificare i prossimi passi» sottolinea Pressi, che aggiunge: «Colmare il gap con l’Europa è possibile, ma serve stabilità» suggerisce. E rilancia un tema centrale per gli operatori del settore: la fiscalità delle flotte aziendali. La necessità di allineare la fiscalità italiana sulle auto aziendali a quella europea è considerato un tema centrale dalla maggior parte degli operatori del settore, a cominciare dall’Unrae, che riunisce le case estere e sostiene la mobilità elettrica, per arrivare a Federauto, associazione dei dealer che ha una visione assai critica rispetto alla scelta dell’elettrico come percorso prioritario per la decarbonizzazione del settore.
Il punto dunque è come e se proseguire la strategia degli incentivi pubblici – strada assai onerosa e con molti punti deboli – e come evolvere l’approccio per fare in modo che l’Italia possa allinearsi alla media europea e avvicinarsi alle percentuali dei principali mercati europei. Nel periodo gennaio-novembre 2025, la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 19,6% in Francia (in crescita di 2,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2024), il 18,8% in Germania (+5,4 punti vs 2024), l’8,8% in Spagna (+3,4 punti vs 2024) e il 22,8% nel Regno Unito (+4,1 punti vs 2024).
I numeri
Nell’anno appena concluso, sono state immatricolate in Italia 94.230 vetture full electric, in aumento del 46,1% rispetto al 2024, con una quota di mercato pari al 6,2%, due punti in più rispetto al 4% registrato nel 2024. Al 31 dicembre 2025, il parco circolante italiano conta 365.091 auto elettriche. Tutto questo, rileva Motus E, in un contesto di mercato in contrazione, con il 2,1% di immatricolazioni in meno rispetto all’anno prima. Nell’ultimo mese dell’anno, spinte dalle consegne degli ordini effettuati con gli incentivi lanciati a ottobre, le registrazioni di auto elettriche sono state 12.015, in aumento del 107,2% rispetto a dicembre 2024, merito soprattutto degli incentivi prenotati su piattaforma il 22 ottobre scorso.
Degno di nota, secondo Motus E, anche il progresso registrato nel 2025 dalle immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri elettrici, che pur in assenza di incentivi sono cresciute del 118% a 8.234 unità, con una quota di mercato più che raddoppiata rispetto all’anno precedente: dal 2 al 4,6%. Passo avanti anche per i pesanti elettrici, con all’attivo 594 unità e un market share al 2,2% (dallo 0,7% del 2024).











