Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
I cacciatori contro il divieto di consumo di carne equina: il cavallo non è un animale da affezione

I cacciatori contro il divieto di consumo di carne equina: il cavallo non è un animale da affezione

Febbraio 20, 2026
Migranti, la storia della nave Sea-Watch 3: fermi, respingimenti e ora il maxi-risarcimento dallo Stato

Migranti, la storia della nave Sea-Watch 3: fermi, respingimenti e ora il maxi-risarcimento dallo Stato

Febbraio 19, 2026
Vannacci verso l’ingresso nel gruppo di AfD, martedì l’annuncio

Vannacci verso l’ingresso nel gruppo di AfD, martedì l’annuncio

Febbraio 19, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Boscaini: «In Italia troppe Doc, ne basterebbero una ventina»
Economia

Boscaini: «In Italia troppe Doc, ne basterebbero una ventina»

Sala StampaDi Sala StampaNovembre 25, 20254 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Boscaini: «In Italia troppe Doc, ne basterebbero una ventina»

Tra Doc, Docg e Igt, l’Italia del vino ha più di 550 denominazioni. «Troppe», dice senza mezzi termini Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola. E al legislatore italiano fa una proposta: arrivare con una cinquantina di Doc al massimo, solo quelle più note, da raccogliere a loro volta sotto pochi cappelli territoriali, proprio come fanno in Francia. Perché solo così, in tempi di incertezza come quelli attuali, si può spingere sull’acceleratore dei mercati esteri.

Boscaini è un grande vecchio del panorama vinicolo italiano, e non solo per i suoi 87 anni di età. È stato per anni presidente di Federvini, ha contribuito a far nascere il Vinitaly e ha portato l’azienda di famiglia sulla ribalta dei palcoscenici globali del vino, tanto che il suo Amarone oggi è tra le etichette più conosciute dell’Italian wine nel mondo.

«Il sistema vitivinicolo italiano esprime una qualità straordinaria, ma anche purtroppo una fragilità strutturale – dice – l’Italia non solo è un mosaico di micro-realtà produttive: anche il territorio è stato frammentato in un numero troppo alto di denominazioni. Peccato che quelle effettivamente conosciute a livello globale sono al massimo una cinquantina, mentre molte altre sono praticamente inesistenti nel mercato. Tutto questo rende il vino italiano scarsamente competitivo a livello internazionale».

Il peccato originale del sistema Italia, secondo Boscaini, risale al regio decreto sulle denominazioni approvato tra il 1930 e il 1937: «Questa legge – spiega Boscaini – nasceva con una buona intenzione, quella di proteggere il vino dalle frodi e tutelare le produzioni tipiche. Tuttavia, si finì col pensare più alla difesa “tecnica” che alla costruzione di un’identità territoriale coerente, capace di parlare anche in termini commerciali e di promozione integrata del territorio». Le successive leggi degli anni 60 non hanno fatto che peggiorare le cose: «Nel tempo – prosegue il presidente di Masi – ogni territorio ha voluto la propria Doc o la propria Docg, creando tanti piccoli imperi scollegati tra loro». Consorzi spesso nati per accontentare l’elettorato locale, «una moltiplicazione di poltrone non sempre giustificate dalle reali esigenze del tessuto produttivo – dice Boscaini – basta pensare che solo 13 consorzi superano i 100 milioni di bottiglie».

Ora che il governo italiano ha ripristinato il tavolo del vino, per confrontarsi con gli operatori su come affrontare le difficoltà del settore – dai dazi americani al cambiamento climatico, fino al calo dei consumi – Boscaini vuole lanciare una proposta per il futuro del comparto: ridurre drasticamente il numero delle denominazioni. «Oggi – dice Boscaini – il consumatore internazionale, di fronte a una varietà di denominazioni confuse, fatica a collocare questi vini nel contesto di un territorio definito. Dovremmo invece prendere spunto dal modello francese, che da sempre rappresenta un esempio di lungimiranza: in oltre tre secoli, la Francia ha costruito un sistema basato su identità territoriali forti e riconoscibili, come Bordeaux e Borgogna, sotto cui si articola una struttura ordinata di sottozone e appellations». L’Italia, secondo il patron di Masi, dovrebbe fare esattamente la stessa cosa: «Basterebbero probabilmente una ventina di denominazioni. Da noi in Veneto, per esempio, dovremmo creare un brand regionale ombrello e chiamarlo “Venezia”: chiunque, dall’Alaska alla Cina, oggi sa dove è Venezia. E sotto questo marchio ombrello dovremmo raccogliere tutte le singole sottozone». La Regione Veneto, peraltro, già utilizza Venezia come volano di comunicazione per l’intero territorio con la campagna “Veneto – The Land of Venice”: «Questo stesso concetto potrebbe essere applicato al settore vitivinicolo». E nel resto del Paese? «Asti è un nome conosciuto all’estero – sostiene Boscaini – ma inteso come spumante dolce non ha più grande mercato: se invece ricomprendesse anche Barbera e altre sottozone di pregio, potrebbe diventare un brand forte da spendere sui mercati internazionali. La Toscana invece è già un esempio virtuoso, perché i suoi produttori sono riusciti a mantenere l’immagine complessiva alta, tra denominazioni che funzionano molto bene all’estero, come Brunello o Sassicaia, e altre più in difficoltà».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Attrarre competenze per sostenere il mercato del lavoro

Attrarre competenze per sostenere il mercato del lavoro

Politiche per natalità importanti ma effetti visibili tra decenni

Politiche per natalità importanti ma effetti visibili tra decenni

Politiche per natalità importanti ma effetti visibili tra decenni

“L’inverno demografico? Rischi per crescita e produttività”

Fondazione Sant’Orsola raddoppia l’accoglienza e chiede l’abbraccio della città

Fondazione Sant’Orsola raddoppia l’accoglienza e chiede l’abbraccio della città

I titoli energetici appesantiscono Piazza Affari (-1,22%)

I titoli energetici appesantiscono Piazza Affari (-1,22%)

L’avanzata dei buoni sconto digitali

L’avanzata dei buoni sconto digitali

Wedding, agli stranieri piace scambiarsi i sì in Italia

Wedding, agli stranieri piace scambiarsi i sì in Italia

SIT sale al 100% della spagnola Conthidra

SIT sale al 100% della spagnola Conthidra

Salone nautico di Genova, aperte le iscrizioni per l’edizione 2026

Salone nautico di Genova, aperte le iscrizioni per l’edizione 2026

Articoli Principali

Migranti, la storia della nave Sea-Watch 3: fermi, respingimenti e ora il maxi-risarcimento dallo Stato

Migranti, la storia della nave Sea-Watch 3: fermi, respingimenti e ora il maxi-risarcimento dallo Stato

Febbraio 19, 2026
Vannacci verso l’ingresso nel gruppo di AfD, martedì l’annuncio

Vannacci verso l’ingresso nel gruppo di AfD, martedì l’annuncio

Febbraio 19, 2026
La Difesa punta a una leva volontaria di 7mila persone, anche straniere

La Difesa punta a una leva volontaria di 7mila persone, anche straniere

Febbraio 19, 2026
Attrarre competenze per sostenere il mercato del lavoro

Attrarre competenze per sostenere il mercato del lavoro

Febbraio 19, 2026

Ultime Notizie

Meloni: “Toni apocalittici se si tocca la Giustizia, giusto il richiamo di Mattarella”

Meloni: “Toni apocalittici se si tocca la Giustizia, giusto il richiamo di Mattarella”

Febbraio 19, 2026
Il Dono più Grande

Il Dono più Grande

Febbraio 19, 2026
Meloni: giuste le parole di Mattarella sul Csm, al referendum non si vota su di me

Meloni: giuste le parole di Mattarella sul Csm, al referendum non si vota su di me

Febbraio 19, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.