Grande appassionato dei gioielli della maison dall’amico Nicola Bulgari, Andy Warhol affermò che «frequentare un negozio di Bulgari è come visitare un museo di arte contemporanea». La ricerca, la sperimentazione della maison romana hanno sempre caratterizzato la sua storia, iniziata nel 1884, vocazione che negli anni Settanta, proprio quelli in cui Warhol frequentava la boutique appena inaugurata all’Hotel Pierre di New York, toccò una delle vette più innovative e interessanti con i gioielli della linea Tubogas, quella dall’estetica più industriale e avanguardistica della maison, dove si incontravano, in modo del tutto inedito, l’oro e l’acciaio. Un incontro rinnovato quest’anno con il progetto Gold & Steel, che porta la combinazione di materiali in due anelli B.zero1, un set di gioielli Tubogas e a tre sorprendenti collane di Alta Gioielleria, nonché alla capsule collection di orologi Serpenti Tubogas Studs.
«L’ispirazione nasce innanzitutto dalla nostra storia – spiega Lucia Silvestri, direttrice creativa di Bulgari -. Già negli anni Settanta, Bulgari ha avuto l’audacia di trasformare il contrasto fra oro e acciaio in un vero linguaggio creativo. A guidarci oggi è stato proprio il desiderio di riprendere questo spirito pionieristico, profondamente radicato nel nostro dna, e reinterpretarlo in chiave contemporanea, rendendo queste creazioni più leggere, versatili e adatte a un’eleganza quotidiana».
Oltre alla sua peculiare estetica, l’acciaio è più leggero dell’oro e dunque è ideale da indossare nella vita del XXI secolo; tuttavia è anche molto più complesso da lavorare, a causa della sua scarsa malleabilità e della sua temperatura di fusione, circa 1.300-1.500 gradi rispetto ai 1.064 dell’oro. La sua lavorazione è dunque anche più costosa di quella dell’oro, e richiede quell’altissimo grado di perizia che Bulgari è fra le poche maison a possedere, e che custodisce e tramanda nelle sue manifatture.
«Osserviamo con attenzione l’evoluzione del gusto e delle sensibilità nel mercato, ed è in questa prospettiva, per esempio, che si inserisce anche l’evoluzione di una delle nostre collezioni iconiche, B.zero1 – aggiunge Silvestri -. Con il lancio di Gold & Steel, la collezione introduce due nuovi anelli, una versione a quattro fasce e una a due fasce, in cui l’iconica spirale esprime l’identità della collezione attraverso il contrasto: l’acciaio rafforza l’anima architettonica del design, richiamando il ritmo delle antiche colonne romane, mentre l’oro dona calore e definizione. I nuovi anelli, progettati per un uso quotidiano, presentano un profilo sottile e slanciato che valorizza la leggerezza dell’acciaio, assicurando una versatilità naturale e la possibilità di essere indossati da soli o in combinazione».
Nel solco dell’intuizione di Warhol, Bulgari ha sempre continuato a sperimentare nuovi materiali, come la ceramica o il marmo: « Siamo costantemente aperti a nuove possibilità e mi affascina molto l’idea di guardare anche oltre ciò che oggi è considerato convenzionale – nota ancora la direttrice creativa di Bulgari -. Sarebbe bello immaginare materiali non ancora contemplati nel mondo della gioielleria. Magari uno proveniente dalla Luna».












