Continua l’emergenza caldo che accompagna l’anticiclone africano Caronte, fatta di temperature estreme, umidità alle stelle e notti “super tropicali”, con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C. Domani, giovedì 26 giugno, le città italiane segnalate con il bollino rosso dal ministero della Salute diventeranno 17, con 41 gradi previsti a Firenze, cui i meteorologi assegnano il poco ambito titolo di centro urbano più caldo della penisola: per sei giorni consecutivi la stazione di Firenze Peretola ha raggiunto o superato i 36°C, mai così in oltre 70 anni di osservazioni continue. All’’alert già previsto per Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo e appunto Firenze si aggiungerà quello per Latina (anche oggi) e Bari.
Comuni in campo tra contromisure e blackout
Le amministrazioni cercano di correre ai ripari. A Bologna saranno installati 46 erogatori di acqua pubblica e 16 nuove fontanelle: in tutta la città i punti di erogazione saranno così quasi 250. In tutta l’Emilia-Romagna un’ordinanza regionale vieta ai lavoratori l’esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16. Nei Pronto soccorso degli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto è poi attivo il cosiddetto “codice calore”. Intanto il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede da oggi temporali sulle zone interne e sulle aree montuose di Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.
Ieri l’aumento di consumi energetici per le temperature record ha causato blackout in diverse città, tra cui Napoli, Milano e Torino, con disagi per migliaia di persone. A spegnersi per venti minuti è stato anche Palazzo Civico, sede del municipio del capoluogo piemontese. Ira del sindaco Stefano Lo Russo: “Quello che sta accadendo in queste ore – afferma – non è accettabile. Dopo l’emergenza che aveva già colpito la città la scorsa estate, avevamo chiesto a Iren e Ireti di rafforzare la capacità di risposta della rete elettrica e di adeguare i propri piani di emergenza a fenomeni che purtroppo non possono più essere considerati eccezionali. Ma quanto sta accadendo dimostra che le misure adottate non sono sufficienti”. Non va meglio all’estero.
Emergenza sanitaria in tutta Europa
Il supercaldo di questo inizio d’estate attanaglia anche altri Paesi del Vecchio continente dove si registrano temperature ancora più alte: ben 45 gradi sono stati rilevati in Spagna, provata da diversi giorni consecutivi di allerta per l’ondata di caldo anomala che interessa quasi tutto il Paese e che, secondo l’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet), raggiungerà il picco nelle prossime ore. L’avviso speciale emesso domenica resta in vigore anche per la notte, con temperature tropicali minime di 25 gradi e massime diurne superiori ai 45.











