Ma in questi anni, quando si parla di fisco del mattone non si può trascurare la montagna del Superbonus: sul punto, l’atto di indirizzo spiega che l’Agenzia metterà in campo «metodologie innovative di controllo» per favorire l’adeguamento dei dati degli immobili non aggiornati in Catasto o di quelli che hanno usufruito del 110% e non hanno adeguato le rendite nei casi in cui era richiesto.
«Nel caso di inerzia del contribuente o di mancato chiarimento in merito alle irregolarità segnalate – spiega infatti il documento – l’Agenzia effettuerà i dovuti controlli», con la conseguenza che «sarà aumentato il numero di controlli» sugli immobili.
Rimborsi Iva più rapidi
Ma nel nuovo programma del fisco la tecnologia sarà impiegata massicciamente anche per migliorare i servizi ai contribuenti. E per assicurare un occhio di riguardo a quelli più fedeli al fisco, che fra le altre cose potrebbero vedersi riconosciuti in tempi più rapidi i rimborsi Iva.
Fra i compiti assegnati dall’atto di indirizzo all’agenzia delle Entrate c’è infatti il ricorso a una digitalizzazione sempre più massiccia per ridurre i tempi di analisi delle informazioni e quindi «assicurare la tempestiva lavorazione dei rimborsi richiesti dai contribuenti», in particolare per l’Iva, anche per sostenere la liquidità delle imprese. Tecniche di analisi avanzata dei dati e machine learning saranno sperimentate inoltre per costruire una sorta di rating sul rischio evasione, per definire le priorità di pagamento dei rimborsi (compresi quelli da split payment).
Cassetto fiscale più evoluto
Sul terreno dei servizi l’atto di indirizzo punta anche a un allargamento delle funzionalità del «cassetto fiscale», cioè il contenitore telematico che in area riservata conserva tutti i dati su dichiarazioni, versamenti e comunicazioni inviate ai contribuenti.










