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Home » Censis-Confcooperative: il “buy now, pay later” è cresciuto del 127% in 3 anni
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Censis-Confcooperative: il “buy now, pay later” è cresciuto del 127% in 3 anni

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 26, 20262 min di lettura
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Censis-Confcooperative: il “buy now, pay later” è cresciuto del 127% in 3 anni

Secondo “Il debito invisibile”, l’ultimo focus Censis-Confcooperative, il “buy now, pay later” sta sostituendo i piccoli prestiti tradizionali. Tra il 2022 e il 2025, infatti, il volume di credito erogato tramite Bnpl è aumentato del 127% e solo nell’ultimo anno il tasso di crescita è stato del 23 per cento. Nello stesso periodo, invece, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro si sono ridotti del 29 per cento. Il sistema di credito istantaneo incorporato negli acquisti sembra quindi essersi trasformato in pochi anni da una novità di nicchia a una modalità di pagamento ordinaria per milioni di italiani.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Come funziona

Tra le caratteristiche che hanno agevolato la diffusione del Bnpl figura innanzitutto la semplicità del meccanismo che lo governa. Il credito si conclude in pochi secondi dentro la stessa piattaforma di acquisto, senza necessità di ricorrere ad alcuna filiale o documento.

Il “buy now, pay later” riesce a oggi a intercettare il 60,3% dei casi nella fascia di spesa fino a mille euro, contro il 45,7% del credito tradizionale. Il 53,4% dei prodotti finanziati con questo metodo appartiene alle categorie dell’elettronica e dei prodotti per la persona.

I giovani

Dallo studio emerge anche che il fenomeno è particolarmente diffuso tra le fasce più giovani della popolazione. Nella generazione Z – quella che comprende i nati tra il 1997 e il 2012 – il Bnpl raggiunge il 18,1% degli strumenti di credito utilizzati. Non solo. Il 19% di chi usufruisce di questa modalità di pagamento è privo di qualsiasi storia creditizia e si affaccia per la prima volta al credito attraverso una rateizzazione integrata in uno shopping online.

I rischi

Nonostante l’apparente convenienza del Bnpl derivante dalla semplicità del meccanismo, il focus di Censis-Confcooperative avverte che il credito istantaneo incorporato negli acquisti può nascondere dei rischi. Primo fra tutti quello di accumulare debito senza rendersene pienamente conto. Utilizzare simultaneamente più contratti Bnpl su piattaforme diverse genera obbligazioni di piccolo importo che sfuggono ai tradizionali indicatori di vulnerabilità finanziaria. Il debito così si accumula e rischia di diventare visibile solo quando smette di essere sostenibile.

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