“Ho ricevuto una lettera di un signore, un ex carabiniere che mi ha scritto che oggi avrebbe compiuto 102 anni e avrebbe avuto piacere di prendere il caffè con il ministro della Difesa. E quindi ho preso la macchina e, alle 8.10, ero a casa sua a prendere il caffè con lui ad Acilia, vicino Roma. Quel signore è il papà di Angelo Bonelli (uno dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra, ndr), e per questo ho dovuto chiedere a lui il permesso per raccontarlo“. Il ministro Crosetto racconta così il piccolo festeggiamento, con tanto di torta e candeline da spegnere per quell’uomo che “ha fatto la Storia”.
C’era anche il figlio del festeggiato, che ha ringraziato di cuore il ministro per il gesto e ha assicurato che il padre fosse “rimasto molto contento della visita”. “Ha fatto più piacere a me che a suo padre: – ha sottolineato Crosetto – un uomo di 102 anni che ha fatto la Seconda Guerra Mondiale, ha lavorato per dare la caccia al bandito Giuliano, ha scritto la storia d’Italia e sta di testa molto meglio di me”.
Luigi Bonelli ha raccontato di quando si arruolò a 18 anni, nel 1942: “Quando partì da Ravanusa, in provincia di Agrigento, diretto a Palermo, sua madre gli diede una valigia piena di pasta e formaggio, che avrebbe dovuto consegnare a sua zia – ha ricordato il figlio Angelo -. Ma da Palermo i carabinieri lo spedirono subito a Roma, e la valigia se la dovette portare dietro. Nella Capitale incontrò un giovane maresciallo, e scoprendo che era sposato con figli piccoli, la regalò a lui. Quando la aprì, il maresciallo si mise a piangere per la felicità. Era un periodo storico in cui nonostante la guerra nel nostro Paese c’era grande generosità tra le persone“.
Sabato Luigi Bonelli sarà festeggiato dalla sua famiglia, inclusi i 16 nipoti, e dai carabinieri del comando locale.











