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Home » Dalle cure vicino casa all’IA: Italia e Francia fanno squadra
Salute

Dalle cure vicino casa all’IA: Italia e Francia fanno squadra

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 8, 20263 min di lettura
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Dalle cure vicino casa all’IA:  Italia e Francia fanno squadra

In contesti-Paese sempre più caratterizzati da invecchiamento e cronicità, la sfida della sostenibilità socio-sanitaria non può essere affidata solo alla ricerca di nuovi finanziamenti, quanto piuttosto a una revisione complessiva del sistema-salute che valorizzi e rafforzi le cure sul territorio, l’innovazione con le nuove tecnologie e con il volano dell’Intelligenza artificiale e – terzo punto ma certo non per importanza – la collaborazione tra i diversi attori del sistema. Dalle istituzioni pubbliche al privato accreditato, dalle imprese alle università ai centri di ricerca fino ai professionisti sanitari e al Terzo settore: i protagonisti di questo ampio ecosistema sono chiamati a contribuire in modo complementare al raggiungimento di obiettivi condivisi. In una cornice che superi quando possibile i confini nazionali e ampli lo sguardo al pur complesso panorama europeo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Questa la proposta contenuta nel rapporto “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”, presentato dalla Fondazione PwC Italia Ets in un incontro promosso a Roma a Palazzo Farnese da Club Santé Italie, collaborazione tra l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende francesi che operano nel settore della salute in Italia, tra farmaci, dispositivi medici, diagnostica, servizi sanitari e assistenziali, assicurazioni.

La collaborazione Italia-Francia

L’intesa tra i due Paesi, che hanno sistemi sanitari e caratteristiche socio-economiche simili e che sono forti delle pietre miliari poste negli ultimi anni dal Trattato del Quirinale e dal Vertice intergovernativo di Antibes del giugno scorso, guarda dunque anche agli assist dell’Unione europea. Solo restando sul tema tecnologie, a quell’AI Act che mira a coniugare innovazione e regole certe. Come ha ricordato l’ambasciatrice di Francia in Italia Anne-Marie Descotes, «Francia e Italia condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro» e «intendono rafforzare la collaborazione nei settori della salute, della sovranità industriale e dell’innovazione terapeutica, al servizio non solo dei nostri cittadini ma dei cittadini europei».

La bussola Innovazione

I dati confermano una forte propensione all’innovazione delle aziende aderenti a Club Santé Italie: quasi l’80% ha collaborato con università o centri di ricerca nell’ultimo anno e circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo. «Le aziende francesi della salute sono una ricchezza per la Nazione in termini di impatto economico e capacità di innovazione», dichiara nelle Conclusioni al rapporto Marcello Cattani, Presidente di Club Santé Italie, Presidente di Sanofi Italia nonché di Farmindustria. «Le sfide demografiche e sanitarie che ci attendono – avvisa poi – richiedono un ammodernamento del nostro Ssn che renda l’Italia più attrattiva e capace di vincere la competitività su scala globale anche grazie a una collaborazione tra aziende e istituzioni strutturata e concreta perché basata sulle evidenze. Questo rapporto va proprio in questa direzione. Il nostro obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini un accesso equo e veloce alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più innovative, facendo della collaborazione tra pubblico e privato sempre più uno dei pilastri del sistema salute del futuro».

Una sfida che non sempre la stessa Ue – gravata da eccesso di burocrazia e divisioni tra Paesi – è pronta a cogliere e che anzi oggi vede l’Unione minacciata, a esempio sul fronte della ricerca e dell’innovazione, da normative complesse e dalla concorrenza internazionale serrata da parte di giganti come Cina, India e Stati Uniti.

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