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Home » Dati rubati a vip e calciatori, Gratteri: «730mila accessi da due poliziotti infedeli»
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Dati rubati a vip e calciatori, Gratteri: «730mila accessi da due poliziotti infedeli»

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 13, 20262 min di lettura
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Dati rubati a vip e calciatori, Gratteri: «730mila accessi da due poliziotti infedeli»

“È accaduto purtroppo che delle forze dell’ordine, in particolare dei poliziotti infedeli, si sono venduti per soldi, c’era proprio un tariffario, e sono andati davanti al loro computer con la loro password e hanno fatto degli eccessi abusivi per esfiltrare dei dati importanti su imprenditori importanti, gente dello spettacolo, cantanti, attori, calciatori e poi hanno venduto alle varie agenzie queste notizie”.

È il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a spiegare nel dettaglio il cuore dell’indagine che ha portato a individuare una organizzazione criminale, dedita al furto di Dati sensibili e alla loro compravendita.

30 indagati

“Sono stati interessati oltre 30 indagati tra arrestati, arrestati domiciliari, sospesi dal servizio – spiega Gratteri – Si tratta di pubblici ufficiali e di impiegati di pubblico servizio, infedeli ovviamente, che hanno avuto accesso alle loro banche Dati – aggiunge il procuratore – ad esempio al Dis del Ministero degli Interni o alla banca date dell’INPS o all’Agenzia delle entrate”.

L’operazione dalla polizia, eseguita questa mattina, ha interessato le province di Napoli, Ferrara, Bolzano, Roma e Belluno. L’ordinanza cautelare dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, gli arresti domiciliari nei confronti di sei e la misura dell’obbligo di presentazione nei confronti di 19 destinatari. A vario titolo, sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.

I due “poliziotti infedeli”

Nell’attività oggetto dell’indagine sono coinvolti anche due poliziotti che con le loro password hanno acquisito informazioni personali di personaggi famosi, dello spettacolo e calciatori, da diverse banche Dati nazionali per venderle a diverse società. È dal loro “massivo accesso” (si parla appunto di 730mila accessi, 600mila uno e 130mila l’altro) che è “partita l’indagine”, come ha spiegato il coordinatore della pool cyber-crime della Procura partenopea, Vincenzo Piscitelli.

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