L’avanzata sulle reti
Le reti restano il punto di forza. La copertura 5G arriva al 99,8% delle famiglie (qui però va sempre tenuto conto della distinzione, che manca nei dati che fanno da base al Rapporto, fra “standalone”, vale a dire il 5G “puro” e “non standalone”, quando si innesta su reti legacy), contro una media europea del 96,8%. Nel fisso la fibra Ftth (quella fino a casa) raggiunge il 77,6%, sopra il 74,1% dell’Ue. Ma la copertura delle reti ad altissima capacità nel complesso resta al 77,6%: quasi otto punti sotto la media europea, e il divario si allarga nelle aree rurali.
La copertura Vhcn, con le reti ad altissima capacità, è dunque il tassello ancora incompleto: il Paese ha quasi colmato il ritardo rispetto al 2023, ma deve ancora portare la fibra nelle zone meno dense..
La frattura fra grandi aziende e Pmi
Anche le imprese accelerano. Il 68,1% adotta servizi cloud, contro il 46,7% della media europea. In un anno raddoppia la diffusione dell’intelligenza artificiale: dall’8,2% al 16,4%. La crescita è robusta, ma non basta a colmare il divario con l’Europa, dove l’adozione ha raggiunto il 20%. E il dato italiano nasconde una frattura tra grandi aziende e Pmi: l’AI è utilizzata dal 53,1% delle prime e dal 15,7% delle seconde. Un divario di 37,4 punti che si è ampliato rispetto al 2024, proprio mentre aumenta la pressione perché le tecnologie avanzate entrino nei processi produttivi.
Il nodo competenze
Il limite più difficile da superare resta comunque quello delle competenze. n Italia la quota di cittadini con competenze almeno di base sale al 54,3% (+8,5 punti rispetto al 2023), riducendo il divario dalla media Ue a 6,1 punti, ma la proiezione I-Com indica per il 2030 un valore del 63,5%, a 16,5 punti dal target, e il raggiungimento dell’80% solo nel 2039.
Il nodo più critico riguarda gli specialisti Ict, pari al 3,8% degli occupati (in calo rispetto al 4,0% del 2024 e al 4,1% del 2023) contro l’8,4% indicato dalla roadmap nazionale e il 5% della media europea, con una quota femminile del 16,6% inferiore al 19,5% Ue. Sulla base del trend storico l’obiettivo, in questo caso, sarebbe raggiunto solo nel 2116.










