Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
L’Inter scalda Milano – DIRETTA

L’Inter scalda Milano – DIRETTA

Maggio 18, 2026
Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Maggio 17, 2026
Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Maggio 17, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Dimore storiche, da patrimonio a risorsa economica con strumenti efficaci. Verso l’Art Bonus in versione estesa
Notizia

Dimore storiche, da patrimonio a risorsa economica con strumenti efficaci. Verso l’Art Bonus in versione estesa

Sala StampaDi Sala StampaAprile 15, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Dimore storiche, da patrimonio a risorsa economica con strumenti efficaci. Verso l’Art Bonus in versione estesa

Secoli di relazione tra architettura e paesaggio. Tra città e campagna. Tra memoria familiare e storia collettiva. Le dimore storiche italiane custodiscono archivi, giardini, collezioni, espressioni decorative, pertinenze agricole. Producono ricchezza in molte forme. Basti dire che la rete di proprietà — dalle ville rinascimentali alle cascine medievali — genera oltre 1,9 miliardi di euro di investimenti annui in restauro e ha attirato più di 35 milioni di visitatori nel 2024, secondo i dati presentati all’assemblea annuale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). Tuttavia un quadro normativo frammentato impedisce al settore di esprimere del tutto il suo potenziale economico, senza considerare gli ulteriori spazi di azione che potrebbero aprirsi se solo alcune misure fiscali in discussione andassero finalmente in porto.

Le attività in Italia

Nei numeri è scritta la funzione svolta dalla dimore storiche in Italia. Sono circa 46mila beni culturali privati distribuiti su tutto il territorio nazionale, quasi il 30% nei Comuni sotto i 5mila abitanti, dove fanno da presidi culturali e identitari. Il 60% genera valore diretto attraverso attività nei settori del turismo, della cultura e dell’agricoltura, contribuendo anche all’occupazione giovanile. Le visite raggiungono quote importanti di turisti e curiosi grazie anche alle più di 20mila realtà che promuovono eventi e aperture al pubblico. Sul fronte della manutenzione, l’85% degli interventi è autofinanziato, con una spesa media superiore a 50.000 euro annui per bene. E non è tutto. Perché oltre diecimila dimore sono pronte ad ampliare le proprie attività in presenza di un contesto normativo più favorevole.

Odescalchi: siamo il museo più grande e diffuso

«La loro piena specificità sta nel fatto che continuano a vivere», spiega alla foltissima platea del Teatro Argentina di Roma la presidente dell’ADSI Maria Pace Odescalchi. «Non sono beni sottratti a tempo ma immersi nel tempo. Per questo sono esposti al deterioramento. Al costo della manutenzione, alla complessità della gestione, alla necessità di scelte e azioni continue. Il patrimonio culturale privato non produce soltanto bellezza. E questo, ci teniamo a dirlo, produce tenuta civile nei territori, apprezzata e presente. Attiva competenze che comprendono le nostre eccellenze, restauratori e artigiani, giardinieri, archivisti, tecnici, studiosi». In molti contesti, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani, una dimora storica «è e uno dei pochi luoghi capaci di dare riconoscibilità e prospettiva e una comunità intera. Le dimore storiche sono il museo più grande e diffuso d’Italia».

Dalle detrazioni all’Art Bonus

Le figure istituzionali presenti, dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al Guardasigilli Carlo Nordio, segnala un interesse trasversale ai dicasteri. «La cultura in Italia deve essere sempre più considerata non solo come patrimonio identitario, ma anche come leva economica e produttiva capace di generare valore e sviluppo», è stata l’esortazione di Nordio. Una mano è possibile arrivi concretamente dalla legge di Bilancio. Agendo sulle detrazioni in base ai margini di finanza pubblica, come spiegato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo. «Se si vuol ragionare sulla fuoriuscita dal tetto dei 75mila euro per gli immobili di interesse storico, artistico e archeologico oppure in alternativa elevando la percentuale del 19% questo può essere un percorso, sempre trovate le risorse». Al centro dell’agenda è poi l’estensione dell’Art Bonus — meccanismo di credito d’imposta attualmente riservato ai donatori che sostengono istituzioni culturali pubbliche — ai beni privati gestiti da fondazioni o enti del terzo settore. È il senso della proposta di legge che vede l’ex ministro Maurizio Lupi come primo firmatario, ormai prossima all’approvazione alla Camera. «Abbiamo trovato le coperture per i tre anni indicati nella norma dopo diverse interlocuzioni con la Ragioneria generale dello Stato», anticipa il leader di Noi Moderati. «Nel mese di maggio potrebbe arrivare il sì per poi passare definitivamente entro la fine dell’anno».

Verso i cinquant’anni di storia

Complessivamente l’associazione conta circa 4.500 soci e l’anno prossimo verranno festeggiati i suoi cinquant’anni di storia. L’assemblea è stata anche l’occasione per premiare i vincitori della settima edizione del Premio Tesi di Laurea ADSI, rivolto ai giovani ricercatori che studiano il patrimonio culturale privato. Il primo premio è andato agli architetti Elena Rizzico e Alessandro Piacentini del Politecnico di Milano per lo studio su Palazzo Franco a Vicenza. Il secondo è stato assegnato all’architetto Nicola Gigli per la ricerca sull’architettura rurale dell’Appennino reggiano, mentre il terzo è andato a Concetta Sidoti Abate dell’Università degli Studi di Palermo per l’analisi di Villa Piccolo di Calanovella.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

Modena, nessuna radicalizzazione per El Koudri.  Mattarella e Meloni in visita

Modena, nessuna radicalizzazione per El Koudri. Mattarella e Meloni in visita

«Dalla moneta alla difesa, dai diritti alla politica: le Big Tech occupano lo Stato»

«Dalla moneta alla difesa, dai diritti alla politica: le Big Tech occupano lo Stato»

Redditi dei tassisti italiani: crescita modesta e disparità territoriali nel 2024

Redditi dei tassisti italiani: crescita modesta e disparità territoriali nel 2024

Chi è Salim El Koudri, italiano di seconda generazione e laureato

Chi è Salim El Koudri, italiano di seconda generazione e laureato

Editoriale Nazionale passa a Lmdv, chiusa l’operazione con Monrif

Editoriale Nazionale passa a Lmdv, chiusa l’operazione con Monrif

Articoli Principali

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Maggio 17, 2026
Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Maggio 17, 2026
Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Maggio 17, 2026
Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

Maggio 17, 2026

Ultime Notizie

Disturbo schizoide, come si interviene e le misure psichiatriche per i non collaborativi

Disturbo schizoide, come si interviene e le misure psichiatriche per i non collaborativi

Maggio 17, 2026
AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

Maggio 17, 2026
Attentatore di Modena in cure psichiatriche, come è gestito il disturbo schizoide della personalità

Attentatore di Modena in cure psichiatriche, come è gestito il disturbo schizoide della personalità

Maggio 17, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.