La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati fa retromarcia sul divieto di macellazione degli equidi, azzerando quanto fatto finora: le quattro proposte di legge che andavano in questo senso non saranno più recepite in un testo unico, come stabilito nei mesi scorsi dopo un articolato esame da parte della Commissione stessa, ma ricominceranno da zero l’esame a Montecitorio.
Il testo di riferimento, ora, è la proposta di legge C.2187 presentata da Alleanza Verdi e Sinistra, alla quale restano abbinate altre tre proposte presentate da Noi Moderati, M5S e PD.
La proposta di legge popolare
Lo fa sapere Animal Equality, l’organizzazione internazionale non-profit che a luglio 2026 – in collaborazione con Fondazione Islander – aveva depositato in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “madre” che, attraverso il riconoscimento dello status giuridico di “animale da affezione”, riconosce a cavalli, pony, muli, asini e bardotti la dicitura «Non Dpa – non destinato alla produzione alimentare».
Questa proposta (ora pubblicata sul sito del ministero della Giustizia per la raccolta di adesioni) ha raccolto a oggi 46,6mila firme, ovvero il 93% del quorum (50mila) da raggiungere entro la fine di gennaio, per obbligare il Parlamento a esaminarla.
Nel frattempo, in Commissione Agricoltura, i lavori sull’iter legislativo tornano al punto di partenza.
L’iter parlamentare riparte da zero
Tra i primi atti del neo-presidente commissione Agricoltura della Camera, Francesco Bruzzone – succeduto dal 13 ottobre scorso all’onorevole Mirco Carloni, dimessosi dopo la nomina alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale – c’è infatti stata la comunicazione alla Commissione che «non sussistono le condizioni per procedere all’esame degli emendamenti, né per procedere al conferimento del mandato al relatore a riferire all’Assemblea, né per avanzare una richiesta di rinvio dell’esame del provvedimento in Assemblea».
L’effetto del mancato conferimento del mandato al relatore comporta l’annullamento delle deliberazioni effettuate finora in Commissione Agricoltura, con particolare riguardo all’adozione come testo base della proposta di legge C. 2187 Zanella, a cui restano abbinate le altre proposte di legge in esame. Tutto da rifare, quindi.
Animali d’affezione o da macello?
«Porteremo avanti fino in fondo la legge per il riconoscimento degli equidi come animali di affezione, nel rispetto dell’impegno assunto pubblicamente», dichiara Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione Agricoltura. «Purtroppo, non mancano i tentativi di ostacolare questo percorso, ma non ci fermeremo, nel rispetto dell’impegno assunto pubblicamente», conclude.
Sono stati anche molti i pareri contrari alla proposta di legge, in nome della difesa della tradizione culinaria e della filiera, ad esempio da parte di Confagricoltura e di Federcarni. Oltre che di molti cittadini in difesa delle tradizioni culinarie di molte parti d’Italia.












