Per il relatore Francesco Bruzzone (Lega) «sicuramente non saranno tempi brevi per arrivare poi a un risultato che non sarà necessariamente quello di approvare questa legge»
I tempi delle attività parlamentari «spesso e volentieri sono imprevedibili», ma a Parlamento 24 il relatore Francesco Bruzzone (Lega) azzarda comunque una previsione sull’esame in prima lettura alla Camera delle tre proposte di legge sullo status di “animali d’affezione” per gli equidi (cavalli, somari, asini), che potrebbe introdurre in Italia il divieto di macellazione e limitazioni per l’impiego in manifestazioni storiche. In commissione Agricoltura, spiega, «si aprirà un’ampia fase credo anche piuttosto approfondita di audizioni quindi soggetti da una parte e dall’altra che sono interessati a venire a dire la loro lo potranno fare». Per questo, «sicuramente non saranno tempi brevi per arrivare poi a un risultato che non sarà necessariamente quello di approvare questa legge».
Negli ultimi anni, ricorda il relatore del pacchetto di proposte di legge con norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione (AC 48, AC 2187; AC 2270), «macellazioni e consumi di carne equini in Italia sono comunque in calo», ma «i tempi non sono maturi per disporre uno stop totale al suo utilizzo alimentare», anche se «prendiamo atto di questo calo perché fa parte della libera scelta dei cittadini». «C’è un calo di consumo di carne, in questo caso di carne di equidi, ma credo che non debba essere messo assolutamente in crisi né a rischio proprio questo tipo di consumo alimentare che per quel che mi riguarda non soltanto fa bene ma è anche importante che ci sia», conclude.









