Alla guida del consorzio Elis arriva il ceo di Accenture Italia, Teodoro Lio che ha ricevuto il testimone dalla presidente uscente, Silvia Maria Rovere (presidente Poste Italiane) nel corso del ceo meeting che ha riunito a Roma i top manager delle grandi, medie e piccole imprese e i rappresentanti di enti, istituzioni e università che fanno parte del consorzio, nato per promuovere la crescita di persone, organizzazioni e territori con attività integrate di orientamento, formazione e innovazione. Nel corso dell’incontro sono stati dibattuti molti temi, tra cui i giovani e l’intelligenza artificiale e i lavoratori over 50, su cui sono stati presentati i dati di una ricerca realizzata dall’Università Bocconi e presentata dal rettore Francesco Billari.
L’attenzione ai giovani e all’intelligenza artificiale
Il neo presidente, Teodoro Lio, ha spiegato che dopo il focus sugli over 50 dell’ultimo periodo, il prossimo step sarà mettere al centro i giovani e l’intelligenza artificiale con un nuovo progetto, «TrAIettoria che vuole valorizzare il loro percorso di crescita nell’era dell’intelligenza artificiale. L’Ai sta trasformando non solo le competenze richieste dalle imprese, ma anche il modo in cui i giovani imparano e costruiscono la propria esperienza». «Non credo che al mondo del lavoro serviranno meno giovani – ha sottolineato Lio -: serviranno giovani più preparati, capaci non solo di usare gli strumenti ma di sviluppare autonomia, spirito critico e professionalità. Per questo lavoreremo con imprese, sistema formativo e istituzioni per ripensare i percorsi di formazione e di ingresso nel lavoro. Investire sui giovani e accompagnarli nella costruzione del proprio futuro è una responsabilità condivisa, fondamentale anche per la crescita e la competitività del nostro Paese».
Valorizzare le persone lungo tutto la vita lavorativa
Nel suo bilancio la presidente uscente Silvia Maria Rovere ha evidenziato che con GenerAzione Talento è stata affrontata la necessità di «valorizzare le persone lungo tutto il percorso professionale, in un contesto di crescente longevità e profonde trasformazioni demografiche. L’esperienza dei lavoratori senior rappresenta un patrimonio strategico, da sviluppare attraverso la formazione continua, il confronto tra generazioni e il dialogo tra aziende e istituzioni. Unendo ricerca e sperimentazione, GenerAzione Talento ha offerto elementi concreti per orientare le politiche del lavoro e le scelte organizzative, coniugando benessere delle persone, trasmissione delle competenze e innovazione. Investire nel talento in ogni fase della vita professionale significa sostenere la crescita delle imprese e contribuire alla competitività del sistema Paese».
Le aspettative degli over 50
Nell’ambito del progetto “GenerAzione Talento” è stata realizzata la ricerca in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, per conoscere condizioni di lavoro e aspirazioni della fascia d’età 50-64 anni che, secondo i dati Istat, con i suoi 9,6 milioni, rappresenta la porzione più ampia di lavoratori. L’indagine presentata dal rettore della Bocconi, Francesco Billari, ha integrato i dati amministrativi di 206.000 dipendenti di 27 aziende con le risposte a un questionario compilato da 9.511 lavoratori. Oltre otto intervistati su 10 (80,7%) hanno dichiarato di sentirsi in media più giovani di 11,2 anni e uno su due ritiene di trovarsi ancora in una fase intermedia della carriera. Il senso di coinvolgimento nel lavoro raggiunge un punteggio di 4,68 su 5. Più basso è invece l’indicatore di supporto e riconoscimento percepito, che si attesta a 3,16 su 5. Tra i bisogni più sentiti c’è la flessibilità di orari e luoghi di lavoro. Una giornata di smart working vale per gli intervistati come 180 euro mensili di retribuzione aggiuntiva.
Il tavolo di lavoro su benessere e cultura previdenziale
Oltre all’indagine è stato avviato anche un percorso pilota che ha proposto agli over 55 delle aziende aderenti a “GenerAzione Talento” momenti dedicati ad aspetti come motivazione, nuove tecnologie, benessere psico-fisico e cultura previdenziale: ne è nato un tavolo di lavoro tra Inps e imprese aderenti, incaricato di sviluppare proposte di intervento da portare all’attenzione del legislatore. Per l’amministratore delegato di Elis, Pietro Cum «la ricerca, le sperimentazioni nelle imprese e il confronto con le istituzioni mostrano che con GenerAzione Talento stiamo trasformando una delle principali sfide demografiche del Paese in un’opportunità di sviluppo».
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