Il deputato azzurro Enrico Costa è il nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera. Come unico candidato, è stato eletto per acclamazione nella riunione del gruppo a Palazzo Montecitorio. Prende il posto di Paolo Barelli, per cui si attende la nomina a viceministro per i Rapporti con il Parlamento. Nei giorni scorsi c’è stato un avvicendamento anche al Senato, con Stefania Craxi che ha preso il posto di capogruppo, sostituendo Maurizio Gasparri, il quale a sua volta è diventato presidente della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama.
A ufficializzare la nomina di Barelli a viceministro potrebbe essere il prossimo Cdm, atteso per giovedì 16 aprile e chiamato a completare il mosaico dei nuovi incarichi di governo, con alcune tessere nei ruoli di sottosegretario ancora da definire. Intanto, l’elezione di Costa rappresenta per Forza Italia una tregua, seppur fragile ed esposta alle forti correnti che attraversano il partito. Le fibrillazioni interne si ritrovano nei molteplici scenari rimbalzati in Transatlantico nel corso della giornata. Per ore, si sono rincorse voci su diverse alternative al “nodo Barelli”. Lo “schema B” avrebbe previsto la deputata azzurra Chiara Tenerini come sottosegretario al ministero del Lavoro, con conseguente spostamento del leghista Claudio Durigon al Mef. La contropartita sarebbe quindi stata la nomina di Federico Freni alla Consob, ma nessun ruolo per Barelli. Ma alla fine la soluzione di un nuovo incarico di viceministro “senza portafoglio” sembrerebbe soddisfare lo stesso Barelli. Che non ha mai voluto cedere la presidenza della Federazione Italiana Nuoto, non compatibile con altri incarichi in ministeri “con portafoglio”. L’azzurro affiancherebbe dunque i due sottosegretari Matilde Siracusano e Giuseppina Castiello. L’exit strategy per Barelli e il cambio alla guida dei gruppi, però, non esauriscono tutte le agitazioni azzurre. La minoranza promette di non mollare il pressing per un “reset totale” nell’ufficio di presidenza del gruppo, chiedendo un cambio anche nei ruoli di vicepresidente vicario e di tesoriere.
Tajani ringrazia Barelli: «Prezioso per futuro di FI, gli auguri a Costa»
«Ringrazio Paolo Barelli per il lavoro svolto alla guida dei deputati di Forza Italia. Concreto, leale, efficiente, ha sempre lavorato nell’interesse del partito, senza personalismi, contribuendo alla crescita consistente del gruppo parlamentare e dei consensi che Forza Italia ha avuto dalle elezioni europee in poi. Il suo lavoro sarà ancora prezioso per il futuro del nostro movimento. A Enrico Costa, neo Presidente del Gruppo FI Camera, certo della sua esperienza, delle sue capacità e competenze, faccio i migliori auguri di buon lavoro. Politico che conosco da molti anni, sono convinto che guiderà con serietà e determinazione i deputati di Forza Italia di cui mi onoro di far parte». Lo scrive in una nota il segretario di Forza Italia Antonio Tajani dopo l’avvicendamento alla presidenza del gruppo azzurro alla Camera.
Costa: «centrodestra moderno si deve occupare di libertà e diritti»
Subito dopo essere stato eletto per acclamazione nell’assemblea dei deputati azzurri che si è svolta alla Camera, Costa è intervenuto ricordando il fondatore del partito Silvio Berlusconi e ha poi ringraziato Paolo Barelli, la cui «porta è sempre rimasta aperta», e il segretario nazionale Antonio Tajani. «Mi impegno a valorizzare le professionalità di ciascuno», le parole di Costa che avrebbe fissato come punto fermi «coesione e competenza». Per quanto riguarda il metodo di lavoro, invece, ha aggiunto: «Parlerò con ciascuno di voi deputati per fare le scelte giuste, rispettando e valorizzando la storia di ciascuno. Assumo questo ruolo con un bagaglio di valori liberali. Mettere al centro la persona e la sua libertà di scelta. Un centrodestra moderno si deve occupare di libertà e diritti».










