Il governo, ha aggiunto, «c’è, c’è stato in ogni passaggio fondamentale e ci sarà comunque anche nei prossimi mesi così decisivi per far decollare questa nuova potenzialità». Parole che servono anche a tenere alta l’attenzione su una fase delicata: quella in cui gli impegni sulla reindustrializzazione dovranno trasformarsi in investimenti, produzione e lavoro.
Il ruolo del Polo Meccatronica Valley
La visita al Polo Meccatronica Valley si inserisce dentro questa cornice. La struttura, rimasta chiusa per oltre dieci anni, oggi ospita startup, piccole imprese locali e società di progettazione. Il presidente Antonello Mineo ha ricordato che il Polo è nato per costruire un ecosistema capace di mettere in rete aziende, università, centri di ricerca e giovani competenze.
Il progetto più concreto è il Meccatronica Cluster Sicilia, finanziato dalla Regione siciliana, attraverso l’assessorato alle Attività produttive, con un investimento da 1,5 milioni di euro. Prevede la nascita di un centro di trasferimento tecnologico con cinque laboratori: officina 4.0, intelligenza artificiale e industry 5.0, servizi di ingegneria, metrologia, formazione e academy. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso la transizione digitale e tecnologica.
Data center, l’annuncio atteso in Sicilia
Il secondo fronte riguarda i possibili nuovi investimenti internazionali in Sicilia. Urso ha annunciato che un’impresa estera intende realizzare nell’isola un investimento importante sui data center. Il nome dell’azienda e il luogo dell’insediamento non sono stati indicati. L’annuncio, ha spiegato il ministro, arriverà «tra poche settimane».
Il tema non è marginale. I data center sono infrastrutture strategiche per conservare, gestire ed elaborare dati. Hanno bisogno di energia, connettività, aree attrezzate e procedure rapide. Per la Sicilia sarebbe l’ingresso in una filiera diversa da quelle tradizionali, legata alla transizione digitale, all’intelligenza artificiale e alla gestione dei flussi informativi globali.

