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Home » Fabi: circa 6.500 miliardi nei salvadanai delle famiglie italiane
Notizia

Fabi: circa 6.500 miliardi nei salvadanai delle famiglie italiane

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 11, 20264 min di lettura
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Fabi: circa 6.500 miliardi nei salvadanai delle famiglie italiane

Oltre 1.600 miliardi di euro di ricchezza finanziaria in più in sei anni. La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane cresce di oltre 1.600 miliardi di euro rispetto al 2020, portando il patrimonio complessivo a sfiorare il tetto dei 6.500 miliardi. È quanto emerge dal rapporto della Fabi, Federazione autonoma bancari italiani. La liquidità continua a rappresentare una componente fondamentale, ma aumenta il peso di investimenti e strumenti assicurativi. La crescita maggiore è quella delle azioni detenute, con un incremento del valore di 1.103,3 miliardi (+113%) in circa sei anni. Anche rispetto al 2024, la componente azionaria registra l’aumento più consistente, con quasi 293 miliardi di euro in più nel 2025 (+16,4%).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Cambia il modo di risparmiare

Le famiglie italiane portano il patrimonio complessivo a quasi 6.500 miliardi di euro, con una crescita del 35% rispetto al 2020. Un incremento che, sottolinea Fabi, conferma la solidità del risparmio privato italiano e porta il patrimonio delle famiglie ai livelli più elevati mai raggiunti. Ma i numeri raccontano anche un’evoluzione altrettanto significativa: non cresce soltanto la ricchezza, cambia anche il modo di risparmiare. La liquidità resta tra i principali punti di riferimento, ma aumenta anche il peso degli investimenti finanziari e degli strumenti assicurativi, delineando un patrimonio più ampio e maggiormente diversificato rispetto al 2020.

Il valore delle azioni detenute dalle famiglie passa da 973,9 miliardi a 2.077,2 miliardi, con un incremento di 1.103,3 miliardi (+113%). Crescono anche i titoli, che aumentano da 247,6 miliardi a 523,6 miliardi (+275,9 miliardi; +111%), e i fondi comuni, che salgono da 689,1 miliardi a 901,9 miliardi (+212,8 miliardi; +30,8%). Si tratta di consistenze patrimoniali che riflettono non soltanto gli investimenti effettuati dalle famiglie nel periodo, ma anche l’andamento dei mercati finanziari, che ha contribuito alla valorizzazione delle attività già presenti nei portafogli.

La liquidità è ancora componente fondamentale del patrimonio delle famiglie

La liquidità continua, comunque, a rappresentare una componente fondamentale del patrimonio delle famiglie. Tra il 2020 e il 2025 i biglietti e i depositi aumentano complessivamente da 1.556,3 miliardi a 1.603,0 miliardi, con una crescita di 46,7 miliardi (+3%). L’aumento è riconducibile soprattutto ai conti correnti, cresciuti di 53,7 miliardi (+4,8%), mentre gli altri depositi diminuiscono di 7 miliardi (-1,6%). Pur restando la principale componente del patrimonio finanziario, la liquidità cresce quindi con un’intensità inferiore rispetto agli altri strumenti. Nel complesso, il confronto tra il 2020 e il 2025 restituisce la fotografia di un patrimonio non soltanto più consistente, ma anche più articolato nella sua composizione. La crescita interessa infatti, con intensità differenti, quasi tutte le principali componenti della ricchezza finanziaria delle famiglie, evidenziando una maggiore diversificazione del patrimonio tra liquidità, strumenti di investimento e comparto assicurativo.

La fotografia dell’ultimo anno

Il confronto tra il 2024 e il 2025 conferma la crescita della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane anche nell’ultimo anno, che aumenta di 446,3 miliardi di euro, passando da 6.041,4 miliardi a 6.487,7 miliardi (+7%). Le azioni registrano la crescita più consistente, aumentando di 292,9 miliardi di euro (+16,4%) e raggiungendo quota 2.077,2 miliardi. Seguono i fondi comuni, che crescono di 58,1 miliardi (+6,9%) fino a 901,9 miliardi, le polizze assicurative, in aumento di 46 miliardi (+4,1%) a 1.174,4 miliardi, e i titoli, che salgono di 27,7 miliardi (+5,6%) fino a 523,6 miliardi. Più contenuta, invece, la crescita della liquidità. Conti correnti e depositi aumentano di 23,5 miliardi di euro (+1,5%), raggiungendo complessivamente 1.603,2 miliardi. L’incremento è determinato esclusivamente dai conti correnti (+34,8 miliardi), mentre gli altri depositi registrano una flessione di circa 11,4 miliardi. La diversa intensità delle crescite evidenzia come, nel corso del 2025, l’aumento della ricchezza finanziaria abbia interessato soprattutto le componenti diverse dalla liquidità, contribuendo a una composizione del patrimonio più articolata rispetto all’anno precedente in cui prudenza e ricerca del rendimento convivono senza contrapporsi.

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