Per protestare contro la repressione, fu indetta una manifestazione il 4 maggio in Haymarket Square. Durante il comizio, una bomba esplose tra le forze dell’ordine, causando la morte di sei poliziotti e decine di feriti.
La nascita della Festa internazionale dei lavoratori
Nel 1889, il Congresso Internazionale di Parigi della Seconda Internazionale proclamò il primo maggio Festa internazionale dei lavoratori. Da allora la ricorrenza si diffuse in gran parte del mondo, assumendo forme e significati diversi a seconda dei contesti nazionali.
In alcuni Paesi come l’Australia, la celebrazione è legata alla “Festa delle Otto Ore” e può cadere in date differenti, spesso nel primo lunedì di maggio o in altri periodi dell’anno, a seconda delle regioni.
La festa in Italia
La Festa dei lavoratori in Italia fu riconosciuta ufficialmente nel 1891. Durante il regime fascista, a partire dal 1924, la ricorrenza venne soppressa nella sua forma originaria e spostata al 21 aprile, in coincidenza con il cosiddetto “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Già nel 1923 era stata introdotta una riforma significativa, con la fissazione dell’orario lavorativo giornaliero a otto ore. Solo al termine della Seconda guerra mondiale la celebrazione tornò alla sua collocazione tradizionale del primo maggio.
La data resta legata anche a una pagina drammatica della storia repubblicana: nel 1947, a Portella della Ginestra, vicino Palermo, le celebrazioni del primo maggio si trasformarono in un massacro quando uomini armati agli ordini del bandito Salvatore Giuliano aprirono il fuoco sui lavoratori riuniti in piazza, provocando quattordici morti.











