Gli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza intercettati dalle forze israeliane in acque internazionali sono sbarcati nel sud-est dell’isola di Creta. Scortati dalla guardia costiera greca 173 attivisti sono saliti su quattro autobus diretti verso una destinazione non specificata dalle autorità. Ma all’appello mancano due di loro: Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, portati in Israele per essere interrogati. Israele li sospetta di “attività sospette”. La Global Samud Flotilla ha chiesto al governo italiano di condannare l’accaduto e assistenza legale per rilascio attivisti.
L’iniziativa davanti alla Farnesina
«Thiago Avila e Saif Abukeshek sono stati rapiti mentre navigavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana. La responsabilità politica e legale è in capo al nostro governo. Chiediamo che il governo italiano si adoperi per l’immediato rilascio degli attivisti e di tutti i prigionieri politici palestinesi». È la richiesta della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, che fin dalla mattinata ha predisposto un presidio davanti alla Farnesina aperto a tutta la cittadinanza, per sollecitare anche l’interruzione dei rapporti con Israele, le sanzioni e l’embargo.
Alle 12 si terrà una conferenza stampa a cui sarà presente Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia. Si parlerà tra l’altro dell’esposto urgente depositato dal team legale presso la Procura di Roma e delle azioni giudiziarie avviate in sede nazionale e internazionale, della situazione a Creta, delle condizioni dei partecipanti ricoverati in ospedale e degli aggiornamenti relativi ai rimpatri.








