“Sono convinto che i temi di politica estera non debbano essere terreno di scontro politico. Ma di un dialogo serio, continuo e trasparente. E, ogni volta che è possibile, di convergenza e responsabilità condivisa” ha esordito il titolare della diplomazia italiana. La crisi di Gaza “è una crisi che incide sugli equilibri regionali; sulla stabilità del Mediterraneo allargato; sulla sicurezza delle rotte commerciali del nostro export, che transita per il 40% attraverso il Mar Rosso” ma è “soprattutto una ferita aperta, una tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti noi. E che ha visto l’Italia in prima linea sin dal primo momento per salvare vite, alleviare le sofferenze dei civili e far tacere le armi”. Gaza “è cruciale per la nostra sicurezza nazionale, anche in chiave di contrasto al terrorismo e ai flussi migratori irregolari” ha aggiunto il vicepremier.
L’assenza dell’Italia vorrebbe dire rinnegare il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha svolto per il cessate il fuoco
Rispetto alla presenza nel Board, “in ogni contatto con l’amministrazione americana, abbiamo sempre richiamato la necessità di garantire la stretta osservanza dei principi della nostra Costituzione e il coinvolgimento del Parlamento. L’ho fatto io stesso più volte con il segretario di Stato Rubio nelle nostre frequenti occasioni di incontro” ha spiegato il ministro degli Esteri. L’assenza dell’Italia alla prima riunione del Board of peace “vorrebbe dire rinnegare il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha svolto per il cessate il fuoco fin dall’inizio della crisi, sempre con l’obiettivo di arrivare a due Stati che convivano in pace e sicurezza” ha aggiunto Tajani. “Parteciperanno anche tutti i principali partner della regione. Penso all’Egitto, alla Giordania, all’Arabia Saudita, al Qatar. Anche all’Indonesia, il più grande Paese musulmano al mondo. Come potrebbe l’Italia non essere presente dove si discute e si costruisce la pace in Medio Oriente, alla presenza di tutti i principali attori regionali?” ha proseguito il titolare della Farnesina.









