La Giornata mondiale della vista che si celebra l’8 ottobre è un appuntamento annuale promosso in Italia dalla Fondazione Iapb Italia ETS (sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) che sin dal 2002 richiama nel nostro Paese l’attenzione sulla tutela della salute visiva.
Nell’occasione saranno promossi momenti di screening gratuito e consulenze in oltre 90 città italiane grazie alla collaborazione delle strutture territoriali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti con l’obiettivo di tradurre il concetto di prevenzione in attività sanitarie reali, occasioni di salute, momenti di educazione sanitaria (qui le informazioni). Per Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia e dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti “la vista è un bene così presente nella nostra vita quotidiana che spesso finiamo per darlo per scontato”.
Oltre 2,2 miliardi di persone ha una riduzione della vista
I numeri, invece, illustrano una realtà diversa. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oltre 2,2 miliardi di persone convivono con una riduzione della vista o con cecità e, in almeno la metà dei casi, la perdita visiva potrebbe essere prevenuta o trattata efficacemente attraverso diagnosi precoce, cure appropriate e accesso ai servizi. Dal canto suo l’Italia, uno dei Paesi più longevi al mondo, si trova a fare i conti con una crescita costante delle patologie oculari cronico-degenerative legate all’invecchiamento come glaucoma, degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica, di cui si stima siano affette in Italia oltre 3 milioni di persone. E si registra anche il rapido incremento della miopia nelle giovani generazioni, favorito dai cambiamenti degli stili di vita e dall’aumento del tempo trascorso negli ambienti chiusi e davanti agli schermi digitali: nel 1990 a livello globale circa il 25% dei bambini e degli adolescenti erano miopi, nel 2023 quasi il 36%, nel 2050 si stima raggiungano circa il 40%, pari a 740 milioni.
L’importanza della prevenzione
“Io so, per esperienza personale continua Barbuto – quanto profondamente la perdita della vista possa cambiare il modo di vivere, di muoversi, di lavorare e di entrare in relazione con gli altri. È per questo che dobbiamo aiutare le persone a comprendere, fin da giovani, quanto sia prezioso vedere e quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi lungo tutto l’arco della vita. La prevenzione non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana”.
In occasione della Giornata mondiale, l’artista Jerico Cabrera Carandang ha realizzato un murales tattile in via Galvani nel quartiere Testaccio a Roma (nella foto). “Un’opera unica, così bella che la vede anche un cieco – conclude Barbuto -. La vista non va semplicemente conservata, va custodita per tutta la vita. Come la perla rappresentata nel murale tattile cha abbiamo realizzato”.








