La memoria che si sfuma, le parole che diventano più difficili, i gesti quotidiani che lentamente cambiano. Il 21 settembre, la Giornata mondiale dell’Alzheimer richiama l’attenzione su una delle grandi sfide dell’invecchiamento e della salute pubblica. La demenza non è una conseguenza normale dell’età: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2021 ne vivevano nel mondo circa 57 milioni di persone. La ricerca guarda intanto alla diagnosi precoce e alla possibilità di ridurre o ritardare alcuni fattori di rischio.
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