Un ritorno alle radici, alla storia del Gruppo, e la sua proiezione nel futuro. È questa la filosofia alla base della riscrittura della brand identity del Gruppo Il Sole 24 Ore che sceglie l’identità come leva di evoluzione. Un nuovo nome, un nuovo logo: un messaggio che afferma la profondità dei 161 anni di storia e la ricchezza del Gruppo, proiettandolo in una nuova visione di futuro.
Il gruppo editoriale leader in Italia nell’informazione economica, finanziaria, normativa e culturale apre una nuova fase annunciando una rinnovata brand identity, fondata su scelte identitarie chiare, simboliche e fortemente riconoscibili.
Al centro di questa evoluzione, innanzitutto, il passaggio nel naming da Gruppo 24 ORE a Gruppo Il Sole 24 ORE. Un atto di valorizzazione del patrimonio informativo, culturale e civile che da oltre 160 anni rappresenta un punto di riferimento per l’intero Paese. Perché Il Sole non è solo eredità storica, ma risorsa viva, capace di guidare l’innovazione garantendo coerenza, credibilità e autorevolezza.
A questa scelta si affianca un nuovo marchio visivo, in grado di interpretare in un unico logo tutti gli asset che ne costituiscono il valore: la sola piattaforma multimediale in Italia che non solo comprende, ma integra quotidiano, digitale, agenzia di stampa, radio, televisione, libri, podcast, editoria professionale, formazione, mostre ed eventi, insieme a iniziative e servizi per professionisti, imprese, business community e istituzioni.
«A guidarci in questo percorso volto a disegnare il nostro futuro è stato un principio fondamentale: l’esigenza di rappresentare, in modo autentico e contemporaneo, l’identità e l’essenza del nostro ecosistema», spiega l’amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 ORE Federico Silvestri. «Per questo abbiamo deciso di ripercorrere la nostra storia e “fare quadrato” nel legame con la nostra tradizione, la nostra cultura, i nostri valori, le nostre persone. Un quadrato simbolico che diventa marchio e prende corpo e tridimensionalità: simbolo di sviluppo costante nella continuità dell’autorevolezza, e che oggi svela un cuore composito che ci proietta nel futuro. Perché disegnare una nuova identità significa riaffermare chi siamo nel presente e indirizzare il futuro. È quindi la nostra eredità a guidare la nostra evoluzione».










