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Home » I deodoranti intimi servono davvero? Ecco quali sono i rischi
Salute

I deodoranti intimi servono davvero? Ecco quali sono i rischi

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 24, 20264 min di lettura
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I deodoranti intimi servono davvero? Ecco quali sono i rischi

Nelle abitudini delle donne di tutto il mondo (ricco) è ormai consuetudine usare prodotti commerciali per l’igiene intima e per la pulizia dei genitali esterni. L’abitudine è talmente consolidata che in commercio ci sono tantissimi prodotti appositi, dalle lavande interne (chiamate anche “docce vaginali”) ai saponi detergenti e, ultimamente, anche deodoranti intimi, quasi tutti simili tra loro e che promettono pulizia e protezione da infezioni e irritazioni.

Ma è vero che deodorare i genitali con dei profumi è una cosa utile e senza rischi?

L’uso di deodoranti intimi si è molto sviluppato in questi ultimi anni. In commercio ci sono prodotti testati, con ingredienti noti e già usati per prodotti simili e il cui utilizzo non crea in genere nessun problema su cute e mucose – tranne intolleranze, allergie o problematiche locali e personali. Il rischio è indiretto. La presenza di cattivi odori è quasi sempre segnale di problemi locali ai genitali. Le infezioni batteriche o micotiche possono dare luogo a questo tipo di sensazione: ci sono infezioni che sono riconoscibili proprio per un cattivo odore abbastanza tipico (vedi l’infezione da Gardnerella). Per questo motivo “coprire” il cattivo odore con dei deodoranti non è solo controproducente (pensate cosa succede tentando di coprire un cattivo odore con un profumo, si mescolano le due sensazioni, peggiorando la percezione del problema) ma può anche essere rischioso perché si trascurano e nascondono infezioni e infiammazioni che dovrebbero essere curate al più presto. In definitiva, il rischio sarebbe quello di perdere tempo senza risolvere il problema ma anzi accentuandolo. L’uso di prodotti sull’area genitale ha inoltre l’effetto di distruggere o condizionare la flora batterica normalmente residente nella zona, che ha un ruolo riconosciuto nel giusto equilibrio di tutte le funzioni genitali. Lo squilibrio di questa flora batterica è stato collegato a problemi e fastidi ginecologici ma anche a conseguenze più importanti, persino all’infertilità.

Ma un cattivo odore intimo è per forza segno di infezione?

Quasi sempre sì. Potrebbe pure essere segno di un problema più grave. Per questo in presenza di questo sintomo, se non si risolve in pochi giorni, conviene sempre consultare il ginecologo. E per questo motivo non conviene mai “coprire” questi odori con un deodorante.

Ci sono altri rischi dall’uso di deodoranti intimi?

Certamente una cute infiammata e irritata da un’infezione è molto sensibile e suscettibile a ogni “aggressione” esterna. Anche un deodorante, pur contenendo sostanze testate e generalmente non irritanti, può peggiorare l’infiammazione, creando forti disturbi come prurito, bruciore, arrossamento, dolore e perdite intime. Questo non fa altro che peggiorare il quadro, che diventa insopportabile e più complicato da curare. Per questo l’uso di deodoranti è in generale controindicato, soprattutto in corso di infiammazioni locali note o sospette. Da non sottovalutare la possibilità di essere allergici a uno o più ingredienti del deodorante.

Ma allora meglio limitarsi alle lavande vaginali?

Anche l’uso di lavande e detergenti intimi è molto discusso. Le lavande vaginali, che si effettuano inserendo dei liquidi all’interno della vagina, raramente riescono a curare infezioni e irritazioni ginecologiche, perché la loro permanenza all’interno dei genitali è brevissima. Hanno più un ruolo “detergente”, come delle “docce” interne, rimuovono secrezioni, detriti, batteri e funghi. Scopo utile ma che crea un problema: assieme ai batteri patogeni e “dannosi” si rimuovono i batteri utili, quelli che normalmente sono presenti nell’ambiente vaginale e che creano un sistema di protezione, equilibrio e normalità che contrasta proprio le infezioni da microorganismi dannosi. Rimuovendo tutto ciò che incontrano, queste sostanze possono quindi creare squilibri e alterazioni dannose e per niente utili, peggiorando, invece di migliorare, una situazione già precaria. In alcuni e rari casi l’uso di lavande interne è stato associato anche a temibili infezioni pelviche (gravi infezioni addominali, simili alle peritoniti). Per questo l’uso di lavande interne negli ultimi anni è diminuito e molti ginecologi lo sconsigliano.

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