Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Disagio mentale, costa 76 miliardi l’anno agli Stati e farà calare il PIL dell’ 1,2%

Disagio mentale, costa 76 miliardi l’anno agli Stati e farà calare il PIL dell’ 1,2%

Maggio 3, 2026
Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Maggio 3, 2026
Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Maggio 3, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)
Stili di Vita

Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 3, 20265 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Un’altra ragione del mio scetticismo per il D2 era proprio il fatto di non aver amato particolarmente il D 1. Troppo lontano (era il 2006!) dal giornalismo di moda come l’ho vissuto io e anche dalla moda che conosco io, in quanto donna italiana, prima che giornalista di moda. Nel D 1 trovai esagerate le mise, le macchiette e caricature di stilisti e giornalisti e uffici stampa. All’epoca ero al Sole 24 Ore da “soli” sei anni (fui assunta nell’agosto del 2000) e avevo iniziato a osservare e raccontare un mondo che mi affascinava e non mi sembrava in alcun modo somigliante a quello di Runway (che, sia detto, per inciso, in inglese è un modo per dire sfilata o passerella) o a quello di New York. Runway, per chi non lo sapesse, è una rivista “inventata” dall’autrice del libro da cui è tratto il D1 e Miranda Pristley – si è sempre detto – è un personaggio ispirato ad Anna Wintour, direttrice di Vogue America per la quale l’autrice del libro Il diavolo veste Prada lavorò, proprio come Andy Sachs (Anne Hathaway), protagonista del D 1 e del D 2.

Il confronto col film del 2006

Non mi ero ritrovata, vedendo il D 1, nel racconto stesso della moda, che io ho sempre amato, ripeto, da adolescente e poi giovane donna e poi non più giovane donna italiana. L’ho sempre amata come espressione di creatività e come generatrice di meraviglia e da quando racconto, insieme alle mie colleghe, la moda sul Sole 24 Ore, ho imparato ad amarla e rispettarla come filiera, ovvero per tutto quello che c’è dietro quello che vediamo nelle sfilate e poi negozi, dall’approvvigionamento delle materie prime alla manifattura, dalla modellistica al retail. In questi 20 anni ho anche letto molto sulla storia della moda e so per certo quanto la moda conti per me, come persona. Considero le mie scelte di abbigliamento, il cui motore è – anche – la capacità della moda di sfornare continuamente novità, un modo per raccontarmi al mondo (a volte anche a me stessa) e, sì, per stare al mondo facendo un po’ meno fatica e anche senza trovare un posto perfettamente su misura per me, ammesso che esista.

Il D2 mi è piaciuto perché in due ore tutte le corde che ho citato sono state toccate, seppur partendo da un modello, un mondo e una cultura – quella americana e in particolare di Manhattan, neppure di New York – che per tanti versi è lontanissima da noi, in ogni senso.

L’America come motore di evoluzione

Come sempre è accaduto almeno dagli anni 60, è però dall’America che partono i cambiamenti, le vere e proprie rivoluzioni (compresa quella digitale, quasi sovrapponibile al periodo coperto dai due film), le esagerazioni, le cadute degli Dei e le rinascite, vere o figurate. Nella moda, basti pensare ai department store (attenzione a non tradurre mai con “grandi magazzini”), quei grandi – in America tutto è grande, no? – multimarca di alta gamma che hanno rivoluzionato la distribuzione wholesale di moda e lusso, sono stati imitati in tutto il mondo, più o meno bene (in Italia benissimo da Rinascente), salvo poi implodere. Saks Global, che aveva fuso tre insegne di department store – Saks, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman – in Europa nello scorso sarebbe fallito, schiacciato dai debiti. In Usa ha chiesto il Chapter 11 alla fine del 2025 e forse entro la fine di quest’anno ripartirà: caduta degli Dei e rinascita, appunto. Un altro esempio di come gli Stati Uniti siano davvero la patria della distruzione creativa di cui parlava Schumpeter: in Europa si discute dell’impazzimento dei prezzi dopo il rimbalzo post Covid, in cui sembrava che si potesse vendere qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo. Marchi di media-alta gamma che hanno pensato di trasformarsi in marchi di lusso usando solo o quasi la leva del prezzo. Ma non basta costare come Hermès o Chanel per essere Hermès o Chanel. Gli americani lo hanno capito prima di tutti, con un bel “reality check” che qui deve ancora arrivare: risultato? Le performance migliori sono quelle di Ralph Lauren, Coach, Tory Burch e persino della “rinascente” Gap. Ralph Lauren è forse il più famoso marchio americano della moda: non ha alzato i prezzi come hanno fatto in tanti altri, non ha quindi avuto picchi inconsulti di fatturato nel 2022 e 2023, ma dal 2024 è tornato a crescere, seguendo il paradigma, così americano che molti americani l’avevano dimenticato, “value for money”.

Le belle sorprese del «D 2»

Ma torniamo al D 2: una positivissima sorpresa è stata l’assenza assoluta degli influencer. Come dire: se c’è una crisi – e la moda è in crisi, per i prezzi ma anche per un eccesso di offerta, questo però è un altro discorso -, la prima cosa che deve sparire – o sparisce da sé – è l’inconsistenza, il fumo senza arrosto, la panna montata talmente in fretta da sgonfiarsi come un pessimo soufflé.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Foie gras sì o no? Anche il Brasile vieta vendita e produzione. E si riapre il dibattito

Foie gras sì o no? Anche il Brasile vieta vendita e produzione. E si riapre il dibattito

Così la crisi di Hormuz spinge le colture a uso energetico e aggrava l’emergenza alimentare

Così la crisi di Hormuz spinge le colture a uso energetico e aggrava l’emergenza alimentare

Primo Maggio a Roma, bus deviati e strade chiuse per il Concertone: tutte le info

Primo Maggio a Roma, bus deviati e strade chiuse per il Concertone: tutte le info

Ponte del Primo maggio, oltre 7 milioni in viaggio, Italia la meta preferita

Ponte del Primo maggio, oltre 7 milioni in viaggio, Italia la meta preferita

Il gruppo Davines chiude il 2025 con un fatturato di 307 milioni di euro (+6,4%)

Il gruppo Davines chiude il 2025 con un fatturato di 307 milioni di euro (+6,4%)

Che fine ha fatto il bubble tea? Chiuse le catene di negozi, c’è chi punta agli scaffali della Gdo

Che fine ha fatto il bubble tea? Chiuse le catene di negozi, c’è chi punta agli scaffali della Gdo

Lutto nel mondo del vino, è scomparsa Pia Donata Berlucchi

Lutto nel mondo del vino, è scomparsa Pia Donata Berlucchi

Fusioni e acquisizioni nel food italiano trainate da prodotti salutistici e da forno

Fusioni e acquisizioni nel food italiano trainate da prodotti salutistici e da forno

Giornata delle Ristorazione, approvata la legge di istituzione

Giornata delle Ristorazione, approvata la legge di istituzione

Articoli Principali

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Maggio 3, 2026
Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Maggio 3, 2026
Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Maggio 3, 2026
Fisco, l’agenda di maggio parte con 48 scadenze. Conto alla rovescia per il concordato delle partite Iva

Fisco, l’agenda di maggio parte con 48 scadenze. Conto alla rovescia per il concordato delle partite Iva

Maggio 3, 2026

Ultime Notizie

«Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo»

«Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non è un museo»

Maggio 3, 2026
Telethon scende in piazza per le mamme che lottano contro le malattie rare

Telethon scende in piazza per le mamme che lottano contro le malattie rare

Maggio 3, 2026
Ponte del 1° maggio, a Roma controlli dei Carabinieri dalle stazioni alle metro: 32 arresti e 16 denunce

Ponte del 1° maggio, a Roma controlli dei Carabinieri dalle stazioni alle metro: 32 arresti e 16 denunce

Maggio 3, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.