Il settore tecnologico porta i mercati internazionali sulle montagne russe. Dopo i rialzi innescati due giorni fa dagli eccezionali conti di Micron, produttore statunitense di microchip, arrivano le vendite sui titoli tecnologici, che stamattina hanno portato le piazze asiatiche a chiudere in profondo rosso (Tokyo -4% e Seul -5%).
In territorio negativo anche le borse europee, con Milano che ha lasciato sul terreno un punto percentuale e Francoforte l’1,29%. Male anche Parigi (-0,55%) e Londra (-0,21%). A Piazza Affari i ribassi più importanti hanno colpito il tech, con il produttore di semiconduttori Stm (-3,77%) e Prysmian (-3,54%). E poi il comparto della difesa con Fincantieri (-3,53%) e Saipem (-5,18%) sul calo dei prezzi del petrolio.
A preoccupare gli investitori sono le indiscrezioni sul probabile rinvio della quotazione di Open Ai, prevista per la fine di quest’anno e che potrebbe slittare al 2027. E gli aumenti del 20% annunciati da Apple su molti prodotti per compensare i maggiori costi dei microchip. Così Wall Street ha aperto in modo debole, per poi recuperare in corso di seduta con Dow Jones e Nasdaq in lieve rialzo. Continuano a calare in modo deciso (-4,5%) i prezzi del petrolio: il Brent è sotto i 72 dollari al barile, il Wti scende sotto quota 69.










-U06415151853hUQ-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpeg?r=1170x507)
