Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Furbetti delle targhe estere, stretta sui controlli: nel mirino riciclaggio ed elusione

Furbetti delle targhe estere, stretta sui controlli: nel mirino riciclaggio ed elusione

Agosto 9, 2026
Lionel Messi torna a Rosario dopo la morte del padre Jorge

Lionel Messi torna a Rosario dopo la morte del padre Jorge

Agosto 9, 2026
Droni mostrano i parchi di Londra colpiti dalla siccità

Droni mostrano i parchi di Londra colpiti dalla siccità

Agosto 9, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » In pensione sempre più tardi, 7 anni e 3 mesi in più dal 1995
Politica

In pensione sempre più tardi, 7 anni e 3 mesi in più dal 1995

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 10, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
In pensione sempre più tardi, 7 anni e 3 mesi in più dal 1995

L’età della pensione si allunga ancora.

Nel 2025 è stata di due mesi in più rispetto all’anno precedente: 64 anni e sette mesi, contro i 64 anni e 5 mesi del 2024. Per i soli dipendenti privati negli ultimi 30 anni è aumentata di ben 7 anni e 3 mesi, dai 57 anni e 7 mesi del 1995 a 64 anni e 10 mesi. Per le donne va un po’ peggio degli uomini, con le prime più spesso costrette a ricorrere alla pensione di vecchiaia e i secondi che si possono permettere di scegliere più frequentemente le anticipate. 

I dati emergono dal rapporto annuale dell’INPS che torna a fotografare ancora una volta non solo l’allungamento dell’età lavorativa ma anche il netto gender gap sia nel mondo del lavoro che della previdenza.

Nonostante le donne siano la maggioranza dei pensionati italiani, 8,4 milioni contro gli 8 milioni di uomini, percepiscono il 44% dei redditi pensionistici. Per gli uomini si parla infatti di 2.166 euro al mese, mentre per le donne la media è di 1.619 euro, circa 550 euro in meno, cioè il 34%. 

L’INPS analizza quindi le politiche che negli ultimi anni hanno cercato di porre argine al gap, puntando all’inclusione delle donne e allo stesso tempo a combattere la denatalità. Gli incentivi economici alle famiglie, come l’assegno unico, possono favorire un aumento (seppur contenuto) delle nascite, ma rischiano di ridurre la partecipazione delle madri al mercato del lavoro se non accompagnati da interventi complementari. Al contrario, strumenti come il bonus asilo nido si rivelano più efficaci nel sostenere l’occupazione femminile, con un aumento della probabilità di occupazione per le madri di circa 6 punti percentuali. 

La vera scoperta è però nello smart working, esploso per necessità durante il covid e in alcuni casi mantenuto dalle aziende. Il lavoro da remoto può essere un vero game-changer in grado di ridurre la child penalty, ovvero la penalizzazione delle carriere derivante dall’avere un figlio, fino all’87%. È inoltre uno strumento efficace per aumentare le retribuzioni – l’INPS stima fino a 1.300 euro nell’anno successivo alla nascita – per produrre effetti positivi sulla fecondità e per ritardare l’età della pensione, in questo caso anche degli uomini.

A enucleare il senso del rapporto è il presidente Gabriele Fava: non esiste pensione solida senza lavoro stabile, regolare e dignitosamente retribuito, sottolinea. Prima della pensione, insiste, viene il lavoro, che deve essere inclusivo, pagato con salari adeguati e continuativo a livello contributivo.

Si parte quindi dall’inclusione di giovani e donne, ma anche degli stranieri, perché tra il 2019 e il 2025 i lavoratori extra UE sono cresciuti di oltre il 35% e oggi un lavoratore dipendente su sette in Italia è immigrato. Al di fuori di contrapposizioni ideologiche, sottolinea Fava, va quindi presa coscienza del fatto che una quota crescente della capacità produttiva e della base contributiva del Paese dipende proprio dalla capacità di governare i flussi migratori.

Sul fronte del lavoro, l’INPS segnala una dinamica che resta insufficiente a recuperare la perdita di potere d’acquisto: “Le retribuzioni nominali sono cresciute ma hanno perso potere d’acquisto in termini reali. Alla stagnazione salariale si sono aggiunti i fenomeni inflazionistici degli ultimi anni”. 
Nel 2025, la retribuzione media annua dei circa 21 milioni di lavoratori dipendenti è salita a 27.649 euro, in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente e del 14,5% rispetto al 2019. Tuttavia, nello stesso periodo l’inflazione cumulata è cresciuta tra il 18,2% e il 20,5%, determinando una riduzione dei salari reali.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

polemiche per la sospensione Schengen

polemiche per la sospensione Schengen

La commissione parlamentare Covid, storia di un teatro di scontro politico

La commissione parlamentare Covid, storia di un teatro di scontro politico

Giorgetti spiega la flessibilità sulla Difesa chiesta all’Europa

Giorgetti spiega la flessibilità sulla Difesa chiesta all’Europa

Il voto sul caso Delmastro si chiude in modo scenografico ma senza sorprese

Il voto sul caso Delmastro si chiude in modo scenografico ma senza sorprese

Nel Pd si apre il caso SAFE: scontro interno sulla difesa europea

Nel Pd si apre il caso SAFE: scontro interno sulla difesa europea

Asfalto a 62 gradi, le città soffrono e i quartieri poveri anche di più

Asfalto a 62 gradi, le città soffrono e i quartieri poveri anche di più

245 milioni per il gasolio, ma carburanti ed elettricità costano sempre di più

245 milioni per il gasolio, ma carburanti ed elettricità costano sempre di più

Il Consiglio dei ministri proroga fino al 26 agosto il taglio delle accise sul gasolio

Il Consiglio dei ministri proroga fino al 26 agosto il taglio delle accise sul gasolio

Vertice Schlein-Conte a Campo de’ Fiori: tregua a pranzo, ma il menù della coalizione ancora non c’è

Vertice Schlein-Conte a Campo de’ Fiori: tregua a pranzo, ma il menù della coalizione ancora non c’è

Articoli Principali

Lionel Messi torna a Rosario dopo la morte del padre Jorge

Lionel Messi torna a Rosario dopo la morte del padre Jorge

Agosto 9, 2026
Droni mostrano i parchi di Londra colpiti dalla siccità

Droni mostrano i parchi di Londra colpiti dalla siccità

Agosto 9, 2026
Il gruppo Recchia porta sui gommoni la tecnologia dell’aerospazio

Il gruppo Recchia porta sui gommoni la tecnologia dell’aerospazio

Agosto 9, 2026
Mattel celebra Whitney Houston con una nuova Barbie

Mattel celebra Whitney Houston con una nuova Barbie

Agosto 9, 2026

Ultime Notizie

Le previsioni del tempo per domenica 9 agosto 2026

Le previsioni del tempo per domenica 9 agosto 2026

Agosto 9, 2026
Uve eccellenti, cantine piene: il paradosso del vino siciliano

Uve eccellenti, cantine piene: il paradosso del vino siciliano

Agosto 9, 2026
Uefa verso indagine su condotta Infantino. Fifa difende il suo mandato

Uefa verso indagine su condotta Infantino. Fifa difende il suo mandato

Agosto 9, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.