Si è svolto il 7 maggio a Roma, presso l’Auditorium INAIL Antonio Maglio, l’Innovation Day Energia 2026, l’evento promosso dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e la Rete degli Spazi Attivi, dedicato alla promozione dell’innovazione nel settore cleantech e al rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica. Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e piccole e medie innovative (selezionate con avviso pubblico), investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di incontri tra gruppi industriali e start up.
Start up e piccole e medie imprese
L’Innovation Day Energia 2026 ha permesso a 22 start up/piccole e medie imprese selezionate di presentarsi con un Pich promozionale e di realizzare, prenotandosi su una apposita piattaforma on line, incontri con i Gruppi Industriali presenti, tra cui Eni, Enel, Edison, Maire, Iren, Snam. Le startup/pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy. Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.
Comunità Energetiche Rinnovabili
Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale. La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech.
La leva della transizione green
Ad aprire i lavori, il focus istituzionale “Energia al centro del Lazio” con Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato di GSE – Gestore dei Servizi Energetici; Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura e Livio De Santoli, membro del Collegio di ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.
«La transizione energetica è una leva decisiva per lo sviluppo economico e sociale del Lazio. In una fase internazionale complessa, segnata da instabilità e forti tensioni sui mercati energetici, rafforzare la capacità dei territori di produrre innovazione, autonomia e competitività diventa una priorità strategica. Stiamo costruendo un modello che integra industria, innovazione e territorio, capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale», ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli.










