A febbraio l’indicatore di fiducia dei consumatori sale da 96,8 a 97,4, mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese diminuisce da 97,7 a 97,4. Lo comunica Istat, aggiungendo che tra i consumatori si evidenzia un complessivo miglioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico sale da 97,4 a 99,1, il clima personale aumenta da 96,6 a 96,8, il clima corrente cresce da 100,1 a 100,7 e il clima futuro passa da 92,3 a 93,1. Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia aumenta nelle costruzioni (da 99,9 a 103,1) e nel commercio al dettaglio (da 102,5 a 105,1), mentre è in calo nella manifattura (da 89,2 a 88,5) e nei servizi di mercato (da 103,5 a 102,2).
I fattori in gioco
A febbraio “l’indice di fiducia delle imprese diminuisce lievemente rimanendo comunque ampiamente al di sopra della media del 2025. La flessione è determinata dal generale peggioramento delle opinioni degli imprenditori del comparto manifatturiero e, in misura più contenuta, del comparto dei servizi di mercato, mentre le costruzioni sono in forte crescita e tornano sui livelli di ottobre 2025”, è il commento dell’Istat.
L’indice di fiducia dei consumatori “cresce per il terzo mese consecutivo: tutte le componenti dell’indice migliorano ad eccezione delle valutazioni (giudizi e aspettative) sulla situazione economica personale e di quelle sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale. In lieve peggioramento le attese sulla disoccupazione”.


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