Professionisti, imprese, istituzioni ed esperti internazionali si sono riuniti a Dubai per la tredicesima edizione del Gulf International Congress 2026. Al centro dei lavori, il nuovo equilibrio economico tra l’Italia e i paesi del Golfo, le opportunità per il sistema produttivo italiano e le strategie di internazionalizzazione.
Due giornate di confronto, formazione e networking per approfondire le nuove dinamiche economiche e geopolitiche che stanno ridisegnando i rapporti tra l’Italia e il Golfo. È questo lo spirito dell’evento che si è tenuto a Dubai dal 30 e 31 ottobre, nell’ambito della nuova edizione 2026-2027 del progetto Italian Certified Advisor della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli EAU
Dubai si conferma ancora una volta un punto di riferimento per il dialogo economico internazionale e una piattaforma strategica per le imprese italiane interessate a rafforzare la propria presenza nei mercati del Golfo. Un rapporto che trova conferma anche nei numeri dell’interscambio commerciale e nella crescente collaborazione tra i due Paesi.
“Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano il principale partner commerciale dell’Italia nell’area MENA. Nel 2025, l’export italiano verso il Paese ha raggiunto i 9,5 miliardi di euro, confermando la solidità e la crescita delle relazioni economiche tra i nostri due Paesi”. È un rapporto che si fonda anche su una forte sintonia istituzionale e sul riconoscimento che la leadership emiratina riserva all’Italia e al suo sistema produttivo.
“Come Camera, vogliamo continuare a contribuire concretamente al rafforzamento di questo legame, favorendo nuove opportunità di collaborazione e di business”, ha dichiarato Marianna Saragaglia, presidente della IICUAE (Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti).
Gulf International Congress 2026 (Camera di commercio italiana di Dubai)
Europa e Golfo: verso un nuovo equilibrio economico
“Connessioni globali: Europa e Golfo verso un nuovo equilibrio economico” è il tema scelto per questa edizione del Congresso. Una scelta che nasce dalla necessità di interpretare uno scenario internazionale caratterizzato da profondi cambiamenti geopolitici, tensioni internazionali e una progressiva ridefinizione delle rotte economiche e commerciali.
In questo contesto, il rapporto tra Europa e Golfo assume un’importanza sempre maggiore nella costruzione di nuovi scenari di cooperazione, stabilità e crescita. Un legame che non si limita agli scambi commerciali, ma coinvolge investimenti, competenze, innovazione e nuove prospettive di sviluppo.
Il Congresso si propone così come un luogo di incontro tra esperienze, professionalità e visioni internazionali, mettendo in dialogo rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni ed esperti che operano tra Italia, Europa, Emirati Arabi Uniti e l’intera area del Golfo. SACE conferma la propria vicinanza alle imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti e ribadisce la continuità della propria presenza operativa nel Paese anche durante una fase di particolare complessità internazionale. A sottolinearlo è stato Ciro Aquino, Regional Director SACE Africa, Middle East & Turkey, intervenuto a Dubai.
Un percorso che guarda anche alla crescita delle competenze e alla costruzione di una rete professionale sempre più qualificata. “Diventare Italian Certified Advisor” significa entrare a far parte di una rete solida e costruire relazioni internazionali durature, concrete e ad alto valore, sottolinea la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti nella presentazione della nuova edizione del progetto: “È molto importante ribadire la vicinanza alle imprese italiane nel loro percorso di internazionalizzazione e di crescita su un mercato strategico come quello emiratino”, ha dichiarato Aquino, evidenziando che la sua istituzione non ha mai interrotto la propria attività negli Emirati. “Le nostre imprese hanno avuto sempre un punto di riferimento sul territorio”
Tredici edizioni per costruire relazioni e opportunità
A testimoniare il valore e la continuità dell’iniziativa è anche la partecipazione di professionisti che, nel corso degli anni, hanno scelto di prendere parte al progetto, trasformando le occasioni di formazione e networking in relazioni professionali e opportunità concrete di collaborazione.
“Dopo tredici edizioni, è una grande soddisfazione ritrovare in sala tanti professionisti che continuano a scegliere il nostro Congresso. Avvocati, commercialisti e consulenti che, anno dopo anno, hanno costruito attraverso questa iniziativa relazioni e competenze, aprendo un concreto canale di dialogo e di lavoro negli Emirati a supporto delle imprese italiane”, afferma Lina Terrana, direttrice generale della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti.
Parole che raccontano il percorso di un’iniziativa diventata negli anni un punto di riferimento per chi intende approfondire le dinamiche del mercato emiratino e accompagnare le imprese italiane nei processi di internazionalizzazione.
Gulf International Congress 2026 (Camera di commercio italiana di Dubai)
Un ponte tra Italia e Golfo
Il Gulf International Congress intende andare oltre la dimensione formativa, proponendosi come una piattaforma concreta per favorire relazioni professionali, opportunità di business e nuove forme di collaborazione tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.
In una fase in cui gli equilibri economici globali sono in rapida trasformazione, la capacità di mettere in relazione competenze, istituzioni e sistemi economici rappresenta un elemento strategico. Il Congresso vuole offrire proprio questo spazio: un’occasione per leggere i cambiamenti in corso, comprenderne le implicazioni e trasformarli in opportunità concrete, rafforzando il dialogo tra Europa e Golfo.
Il programma delle due giornate ha affrontato un ampio ventaglio di argomenti, a partire dalla geopolitica del Medio Oriente e dalle sue ricadute sulle imprese e sulle relazioni commerciali. Ampio spazio è stato dedicato agli investimenti italiani nella regione, alle procedure per il company setup a Dubai e alla fiscalità emiratina.
L’attenzione si è poi concentrata sulle competenze necessarie per operare in un contesto internazionale sempre più articolato. Tra i temi affrontati figurano la gestione dei rischi e delle controversie internazionali, il ruolo dei professionisti nel Piano Export del Sistema Italia, la contrattualistica internazionale, la tutela dei marchi, le operazioni transnazionali e la prevenzione del riciclaggio, fino alle strutture societarie e ai rischi fiscali internazionali.
La sfida, dunque, non è soltanto conquistare nuovi mercati, ma costruire una presenza stabile, consapevole e competitiva. Ed è proprio in questa prospettiva che il Gulf International Congress 2026 rilancia il ruolo dell’Italia nel Golfo: un Paese che può mettere in campo competenze, capacità imprenditoriale e know-how, consolidando relazioni e aprendo nuove strade alla cooperazione internazionale.
Dello stesso parere è dell’On. Nicola Carè, (Africa, Asia, Oceania e Antartide), presente a Dubai al convegno, ha dichiarato: “Siamo un punto di riferimento politico per svolgere un lavoro di diplomazia parlamentare, fondamentale per le imprese, le aziende e le Camere di Commercio, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più l’area del Golfo all’Italia”.


_20261031173712-U53250827242SDB-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)








