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Home » Italo lancia la sfida tedesca: 26 treni per fare concorrenza a Deutsche Bahn
Economia

Italo lancia la sfida tedesca: 26 treni per fare concorrenza a Deutsche Bahn

Sala StampaDi Sala StampaAprile 29, 20264 min di lettura
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Italo lancia la sfida tedesca: 26 treni per fare concorrenza a Deutsche Bahn

L’obiettivo è infrangere un altro monopolio. Italo, la compagnia privata che ha rivoluzionato l’alta velocità ferroviaria in Italia, è pronta a investire 3,6 miliardi di euro per entrare in Germania, in competizione con il servizio Ice (alta velocità) di Deutsche Bahn (Db), le ferrovie tedesche. I primi treni dovrebbero partire tra due anni, a metà del 2028. Lo annuncia al Sole 24 Ore l’amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca (è in carica dal 2018). Una svolta clamorosa, che punta a replicare sul mercato tedesco il modello di business che la compagnia ha sperimentato con successo in Italia, dove il radicamento dell’impresa privata ha favorito sia il raddoppio della domanda, che oggi supera i 60 milioni di passeggeri l’anno, sia il calo delle tariffe (-40%), con entrambi gli operatori (Fs e Italo) rimasti profittevoli. Il mercato tedesco della lunga percorrenza ferroviaria esprime una domanda di 110-120 milioni di passeggeri l’anno e in prospettiva potrebbe aumentare di almeno il 40%.

Il progetto

Dice La Rocca: «La Germania rappresenta il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda. Abbiamo già costituto la società tedesca, ormai da un anno; disponiamo della licenza ferroviaria e abbiamo iniziato il percorso per ottenere il certificato di sicurezza. Ma soprattutto abbiamo già determinato e concordato con il costruttore tedesco Siemens il contratto di acquisto e manutenzione dei treni. E assolutamente necessario che, entro maggio, il gestore tedesco dell’infrastruttura ferroviaria ci dia un quadro chiaro e certo delle tracce orarie e degli spazi nelle stazioni che ci servono per operare. Questo perché – continua La Rocca – dobbiamo firmare il contratto con Siemens entro il prossimo giugno e non è possibile posticipare questa data, pena un allungamento pesante nei tempi di consegna dei treni che renderebbe il progetto non più sostenibile da un punto di vista industriale». Il progetto prevede un investimento di 1,2 miliardi per l’acquisto di 26 nuovi treni prodotti in Germania con opzione per ulteriori 14, più un investimento di 2,4 miliardi per la manutenzione dei treni per 30 anni e per tutte le attività necessarie per lo sviluppo e la gestione dell’azienda come la formazione del personale, gli investimenti nelle stazioni e i servizi IT necessari.

I collegamenti

Italo collegherebbe 18 città su 1.300 chilometri di rete, con 50 servizi giornalieri. La compagnia ha già individuato due corridoi di riferimento: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund; Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo. Le tratte coincidono con i corridoi più trafficati della Germania perché è lì che i passeggeri hanno bisogno di maggior capacità e di più scelta, così come è accaduto in Italia dove il risultato è stata una crescita complessiva del mercato del 120%. La Rocca evidenzia che i posti di lavoro creati da Italo in Germania saranno 2.500, tra diretti e indiretti, ai quali va aggiunta tutta la forza lavoro necessaria per la costruzione dei treni. L’idea è quella di creare una società e un team totalmente tedesco che lavori in Germania, supportato dall’esperienza e dal background di Italo.

Continua l’amministratore delegato: «I nostri azionisti, guidati da Msc (con Gip, Allianz e i soci fondatori), credono profondamente nei progetti industriali di medio-lungo termine e nella creazione di valore del sistema alta velocità. Più che competere contro il sistema, noi in realtà crediamo che la concorrenza, come dimostrato in Italia, permetta all’alta velocità ferroviaria di crescere e diventare sempre più attrattiva. Ma anche il trasporto regionale ne può trarre benefici, perché un’alta velocità efficiente spinge più persone a prendere il treno per raggiungere le stazioni Av».

C’è anche l’Italia

A proposito di Italia, La Rocca conferma l’impegno della compagnia verso il nostro Paese, dove la flotta di Italo passerà, entro qualche anno, dai 51 treni attuali a quota 63, con la consegno dei primi convogli entro la fine del 2027. E’ annunciata una nuova generazione di treni Alstom da 300 chilometri orari, tutti fabbricati a Savigliano (Cuneo). Italo continua a investire in Italia non solo acquistando nuovi treni ma migliorando anche la qualità del servizio (Starlink per la connessione internet, connessione 5G, nuova livrea, nuovi interni e sedute, sicurezza a bordo con i filtri hepa, nuovo portale di bordo.)

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