Aumenta del 9,1% rispetto a settembre la bolletta del gas di ottobre per i clienti vulnerabili. A comunicarlo è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che segnala un deciso rialzo delle quotazioni all’ingrosso. L’aggiornamento riguarda circa 2,3 milioni di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità. Secondo i dati dell’Autorità, il prezzo della sola materia prima gas si attesta a 88,36 euro al megawattora. Il prezzo di riferimento complessivo raggiunge invece i 176,80 centesimi per metro cubo, imposte comprese: circa 1,77 euro. È questo il valore che registra un incremento del 9,1% rispetto a settembre. Il calcolo prende come riferimento il nuovo cliente tipo, una famiglia con consumi medi di 1.100 metri cubi all’anno.
Il dettaglio dei rincari
Nel dettaglio fornito dall’Arera, la componente più consistente della bolletta è quella per l’approvvigionamento del gas naturale e le attività connesse: 97,06 centesimi per metro cubo, pari al 54,9% del totale. A questa si aggiunge la quota per la vendita al dettaglio, che vale 5,83 centesimi e pesa per il 3,3%. Le due voci assorbono quindi complessivamente il 58,2% della spesa. La seconda componente per incidenza è quella fiscale. Le imposte ammontano a 41,68 centesimi per metro cubo e rappresentano il 23,57% del prezzo finale, poco meno di un quarto della bolletta.
Le altre voci
Per il trasporto e la gestione del contatore, precisa ancora l’Autorità, la spesa è di 27,25 centesimi per metro cubo, il 15,41% del totale. La voce comprende i servizi di distribuzione, misura e trasporto, oltre alla perequazione della distribuzione e alla qualità. Gli oneri di sistema valgono infine 4,98 centesimi per metro cubo, con un’incidenza del 2,82%.










