«La Lega ha preparato una proposta di legge per modificare l’articolo 67 della Costituzione. L’obiettivo è evitare i cambi di casacca, che nell’ultima legislatura sono stati quasi 300». L’annuncio arriva dalla Lega dopo l’ultimo cambio di casacca, il terzo in pochi giorni. Dopo l’ex di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, Roberto Vannacci ha reclutato altri due deputati: Roberto Sasso ed Edoardo Ziello hanno lasciato il gruppo della Lega alla Camera e sono passati al Misto. Preludio dell’addio è stato un emendamento al decreto Ucraina – a tre firme – che chiede lo stop delle armi a Kiev. L’ex generale uscito dalla Lega per fondare Futuro nazionale, attualmente eurodeputato eletto nelle liste della Lega, ha abbandonato la Lega mentre era vice segretario.
La riformulazione proposta dell’articolo 67
Nella riformulazione proposta dalla Lega, l’articolo 67 cambierebbe così: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni con vincolo di mandato. I membri del Parlamento che, all’inizio del mandato o nel corso della legislatura, aderiscono a un gruppo parlamentare che rappresenta un partito o movimento politico diverso da quello a cui appartenevano al momento dell’elezione decadono dal mandato parlamentare».
L’attuale articolo 67 della Costituzione
L’attuale articolo 67 della Costituzione prevede che «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Significa che deputati e senatori sono liberi di agire secondo coscienza, senza vincoli dettati da elettori o partiti.
Il caso del simbolo
Sul simbolo di Futuro nazionale si è aperta una querelle. Perchè il nuovo partito lanciato da Roberto Vannacci, pare abbia un nome e un simbolo già registrati, ma non dall’ex generale. L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’associazione ’Mondo al contrario’ Guido Giacometti, che in una nota ai ’team’ di Vannacci ha chiesto di evitare l’utilizzo del logo nelle comunicazioni pubbliche e social. Il motivo è che ’Futuro nazionale’, come risulta dalle visure camerali, è un marchio registrato in data 25 febbraio 2011 a firma dell’ex consigliere regionale M5S in Abruzzo Riccardo Mercante, poi deceduto. Il simbolo potrebbe però essere libero, perché se non rinnovato sarebbe scaduto, essendo trascorsi 10 anni. La vedova di Mercante, Marina Caprioni, però fa intendere che la questione potrebbe avere strascichi legali: «Sto verificando la situazione con il mio avvocato, in ogni caso la mia famiglia non ha gradito essere associata con un partito tanto lontano da quelle che erano le idee politiche di Riccardo».
Fedriga, Vannacci? Una scommessa persa
Intanto si mol,tiplicano i commenti sull’addio dell’ex generale alla Lega. Su Roberto Vannacci «è stata fatta una scommessa sulla capacità di integrarsi nel partito. Vista la fine, una scommessa persa», commenta Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ed esponente della Lega in una dichiarazione al Corriere della Sera. Fuori o dentro il centrodestra? «Sarebbe curioso se dopo essere uscito dalla Lega perché considera traditi i suoi valori poi voglia allearsi con la coalizione. Il programma lo scriveranno Lega, FdI e FI. Poi chi condivide il programma si dovrà valutare se farlo entrare».


-U77670210527ohp-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)






